Lunga 5,20 metri, la berlina è ricercata nello stile e nella meccanica: il generatore di corrente funziona con una turbina

I concetti di lusso ed esclusività sono familiari a Pininfarina, che ha legato il proprio nome a una serie di vetture celebrate ancora oggi per il fascino delle sue linee. L’azienda torinese ha dovuto però reinterpretare questi dettami e legarli a un modello realizzato per conto della società Hybrid Kinetic Group, di Hong Kong, specializzata in tecnologie per auto elettriche: l’auto serve alla HGK per farsi conoscere anche in Europa e guadagnare visibilità fuori dall’Asia, dove sono basate gran parte delle sue attività. Il prototipo che ne è risultato si chiama H600, debutta al Salone di Ginevra ed è una berlina di grandi dimensioni, lunga 5,20 metri, che va considerata quindi una potenziale avversaria delle Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes Classe S.

 

Porte ad armadio e schermi anche dietro

 

Pininfarina ha lavorato senza restrizioni sulla carrozzeria, non dovendo rispettare gli stilemi del marchio o vincoli di natura tecnica. La H600 ha superfici molto levigate, fanali rastremati e una serie di accorgimenti che servono a migliorare l’impressione di qualità, come le appendici in alluminio lucidato che scorrono vicine alla linea dei vetri laterali. Il cofano anteriore e la coda sono pronunciati, mentre il padiglione ricorda quello di una coupé. L’apertura delle portiere ad armadio è possibile grazie all’eliminazione del montante centrale: in questo modo si entra a bordo più facilmente e cresce il senso di luminosità, che enfatizza l’impostazione a salottino dell’abitacolo. Dentro si trovano materiali di qualità elevata, accostamenti cromatici molto ricercati e un sistema multimediale composto da tre schermi: quello principale, nel cruscotto, è montato in senso trasversale e comanda il sistema multimediale, mentre i restanti due sono per i passeggeri posteriori.

 

Un sistema a turbina come generatore di corrente

 

La Pininfarina H600 ha un bagagliaio da 500 litri, quattro sedili e un telaio in alluminio, che aiuta a mantener bassi i pesi: vengono dichiarati 1.870 chili, distribuiti in maniera quasi ideale (52/48% fra i due assali). La massa risente del complesso sistema ibrido, che funziona in maniera diversa rispetto a quelli sul mercato: le batterie si possono ricaricare anche per mezzo di un modulo a turbina, con funzione di generatore, che subentra quando la carica delle pile è in via di esaurimento e assicura alla H600 un’autonomia complessiva di 1.000 chilometri. Il peso e la stazza non gravano sulle prestazioni, più vicine a quelle di una sportiva che non a quelle di una berlina: Pininfarina dichiara 2,9 secondi per l’accelerazione 0-100 km/h e 250 km/h di velocità massima. I motori elettrici sviluppano una potenza complessiva di 600 kW, pari a 816 CV.

Pininfarina H600, l'ammiraglia a zero emissioni