E’ il risultato di una ricerca commissionata da Mazda, secondo cui il motore a combustione ha ancora un futuro

Come sempre quando si parla di sondaggi è bene prima di tutto specificare chi li ha commissionati: in questo caso è Mazda, Casa automobilistica che non solo non ha motorizzazioni ibride ed elettriche (nella gallery: le più vendute del 2017 in Europa) nella propria gamma, ma ha deciso di puntare tutto sull’ottimizzazione e lo sviluppo dei motori diesel e benzina. Il che potrebbe far storcere il naso a qualcuno sull’attendibilità dei risultati; ecco, sgombriamo subito il campo dai dubbi: il sondaggio è stato condotto da Ipsos MORI, uno degli istituti più seri nel settore. Il campione preso in esame consta di 11.008 persone, prese nei maggiori mercati europei, tra cui Germania, UK, Francia, Italia, Spagna, Polonia e Svezia.


Il portafoglio detta le scelte


Tra i vari numeri snocciolati dal sondaggio ce n’è uno particolarmente significativo e che la dice piuttosto lunga sull’approccio alla mobilità, soprattutto di noi italiani: il 33% degli automobilisti europei afferma che a parità di costi di esercizio continuerebbe a preferire un’auto con motore a combustione piuttosto che un’elettrica; percentuale che sale al 54 in Italia. Numeri che indicano due cose: la prima, diretta, è che quel 33% (54% in Italia) o non è interessato alla qualità dell’aria o non crede che l’elettrico la migliori davvero (il che, fintanto che l’energia elettrica verrà prodotta con petrolio e carbone è anche parzialmente vero). La seconda evidenza, indiretta, è che gli automobilisti sono disposti a passare l’elettrico nel momento in cui ci sarà convenienza economica; un fatto, questo, supportato dal grande successo delle elettriche in Norvegia, Paese in cui gli incentivi sono tra i più alti in assoluto.


Guida autonoma, il 33% le dà il benvenuto


Altro aspetto molto dibattuto in merito all’auto del futuro è la guida autonoma: il 33% vede favorevolmente il suo avvento, il 25% in Francia e Olanda. E se il dato, in generale piuttosto basso, non sorprende, visto che molti automobilisti hanno imparato a guidare quando nemmeno esisteva l’ABS, la sorpresa è che nemmeno i più giovani sono in trepidante attesa dell’auto che guida da sola (il dato preciso non è però stato fornito).

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