Diesel nel mirino della regione Lombardia. Con decreto 1744/2918, la Regione individua i benefici per chi compra un’auto, demolendo quella vecchia. Il bonus ha un obiettivo semplice: migliorare la qualità dell’aria, togliendo dalla circolazione vecchie macchine più inquinanti, che vengono sostituite da vetture più pulite. Pertanto, bonus di 90 euro per la demolizione, ed esenzione massima triennale per il bollo auto. Ma la novità è che, comprando un’auto a gasolio, non c’è nessun incentivo. La Regione è chiara in merito, e parla di “ruolo determinante delle motorizzazioni diesel alla formazione degli ossidi di azoto (NOx), contribuendo per oltre il 50% delle emissioni totali regionali”. Alla base di tutto, c’è quella spada di Damocle che è la possibile mega-multa di un miliardo di euro dell’Unione Europea all’Italia, incapace di limitare l’inquinamento. Infatti, il decreto della Regione Lombardia ricorda che “la Commissione Europea ha avviato due procedure di infrazione (per le quali ha emesso il parere motivato) nei confronti dell’Italia relativamente al superamento dei limiti per PM10 e NO2, anche in riferimento ad alcune zone della Lombardia”.


Le bacchettate della Commissione Europea


La stessa Commissione, dice la Regione nel decreto, esige che l’Italia affronti l’aumento della quota di veicoli diesel: questo, “associato alla congestione del traffico nelle zone urbane che rendono le emissioni reali di guida di gran lunga superiori a quelle misurate nel ciclo di prova, costituisce uno dei principali ostacoli sulla strada per conseguire la conformità”, ossia per essere in regola con le emissioni. La Commissione riconosce che “le emissioni di NOx dei veicoli diesel omologati secondo le norme Euro sono significativamente più elevate, se misurate in condizioni di guida reali, di quanto ci si poteva aspettare alla luce del costante inasprimento dei limiti di emissioni di gas di scarico a livello dell'Unione Europea”: evidente in questo caso il riferimento ai vari scandali che stanno minando il futuro delle auto diesel.


C’è un Accordo di programma


Infine, la Regione Lombardia richiama l’Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, predisposto dal ministero dell’Ambiente con le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna, sottoscritto a Bologna il 9 giugno 2017. Prevede l’impegno, da parte dello Stato, a promuovere iniziative al fine di accelerare la progressiva diffusione di veicoli a basse e/o nulle emissioni, in sostituzione del diesel. Le Regioni firmatarie attueranno misure regionali di limitazione progressiva alla circolazione di veicoli ad alimentazione diesel fino alla classe Euro 5 entro il 2025 e in parallelo di incentivare la sostituzione dei veicoli diesel con veicoli a basso impatto emissivo.