Si tratta di farmaci antinfiammatori locali utili per chi guida. Ma da utilizzare con cautela

A qualsiasi età e per una qualunque ragione un dolore fisico può dare davvero fastidio, specie durante la guida. Parliamo di piccoli guai muscolari dovuti, per esempio, ad uno sforzo eccessivo o prolungato durante una partita di calcetto: dopo l’incontro, si sale in macchina e si avverte subito male. Qualcosa di analogo può verificarsi in palestra, durante una seduta importante. Oppure negli sport dove non c’è contatto fisico ma in cui gli scatti sono continui e prolungati: leggasi tennis, fra gli altri. O più semplicemente, è quel maledetto mix di freddo e umidità che attanaglia l’Italia a dare fastidio al corpo, causando dolori che rendono più difficile anche stare al volante, specie nel traffico cittadino. Ecco allora alcune soluzioni che non sono le classiche medicine da ingerire.

Tris da conoscere

#1. Farmaco antinfiammatorio versione cerotto. Lo si può chiamare cerotto medicato, o antidolorifico per uso cutaneo, oppure antinfiammatorio locale: è il cerotto medicato. Un farmaco a base di diclofenac (antinfiammatorio non steroideo per uso topico) combinato con il sale di idrossietilpirrolidina: ha una formulazione con rilascio graduale e costante del principio attivo. Così, si ha un’azione antinfiammatoria continua per 12 ore, una sorta di sollievo prolungato dal dolore. Ok per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica: si va dal mal di schiena all’artrosi, sino ai vari traumi sportivi. È indicato in particolare per il trattamento topico del dolore se sono sotto stress muscoli, tendini, legamenti e articolazioni. Ovviamente, se il guaio è pesante, ci vuole ben altro.

#2. Quasi sempre si mettono da sé. I cerotti medicati si mettono quasi sempre da sé. Un’eccezione: se la zona dolorante è al centro della schiena, occorre l’aiuto di un’altra persona. Si applica un solo cerotto per volta purché non ci siano lesioni cutanee aperte. Alla larga da occhi o mucose. Vanno bene anche due cerotti al giorno, per un periodo fino a 14 giorni negli adulti e fino a 7 giorni negli adolescenti al di sopra dei 16 anni. In una confezione, a seconda della marca, c’è un numero diverso di cerotti medicati. L’ideale è un’applicazione al mattino prima di guidare e una alla sera prima di dormire.

#3. Quali differenze rispetto a un medicinale classico. Ma perché un cerotto medicato anziché un medicinale classico? Ribadendo che si tratta in entrambi i casi di farmaci, il primo ha un’azione mirata: solo sulla parte infiammata. Invece, la pasticca tradizionale tende a disperdersi lungo tutto il corpo. Così, si evita il passaggio attraverso lo stomaco e l'assorbimento nel circolo sanguigno: processi che possono provocare effetti collaterali, come la pericolosa sonnolenza al volante.

Qualche piccolo rischio c’è

Il cerotto medicato è un farmaco. Con formulazione topica ben tollerata: il rischio di sviluppare effetti collaterali, anche nei pazienti che presentano disturbi gastrici, sono bassi, ma ci sono. Lo si tenga presente se si deve guidare. Si compra in farmacia o al supermarket senza obbligo di prescrizione medica: va bene per disturbi temporanei e di lieve entità. Se il dolore persiste, il passo successivo è rivolgersi al proprio medico.