Una tecnologia futuristica consente di operare tramite un autoscatto eseguito con lo smartphone

Massima comodità per il guidatore dell’auto: è questo l’obiettivo della tecnologia di cui andiamo a parlarvi, ossia di un sistema che consente di aprire le porte della vettura con un selfie. Detto così, pare una magia; invece è realtà. La novità arriva da Idemia (leader globale nella “trusted identity”, la “identità approvata”) e si tratta per la precisione della tecnologia di riconoscimento facciale in EasyOpen, soluzione sviluppata in partnership con Omoove (controllata di Octo Telematics, leader in Europa nell’offerta di soluzioni dedicate alla mobilità condivisa). Previa registrazione, attivi un’App dello smartphone, lei ti riconosce, scatti il selfie e la porta della vettura presa a noleggio in car sharing si apre. Grazie ad un processo di registrazione digitale combinato al riconoscimento facciale, il guidatore viene registrato ed autenticato prima che EasyOpen apra l’auto.

Identità sicura

La prima versione della soluzione è stata lanciata nel 2017 e permette agli automobilisti che si sono già registrati con l’App di usare il proprio smartphone come chiave per aprire l’auto in modo sicuro. Ora, la novità è che Idemia e Omoove introducono il processo per la registrazione digitale dell’utente combinato con il riconoscimento facciale, che sarà implementato all’interno della soluzione EasyOpen. Questa soluzione utilizza lo smartphone per creare l’identità del conducente, registrandone i documenti in modo veloce, garantendo l’accesso all’auto tramite un selfie. Tutto comodo e anche utile: stando ad uno studio condotto dal Boston Consulting Group, nel 2021 il car sharing avrà 35 milioni di utenti; servono tecnologie altamente performanti per proteggere le auto condivise. La prima dimostrazione della soluzione EasyOpen viene presentata al Mobile World Congress 2018: il selfie aprirà una Maserati Levante.

Tutto da verificare

Questa tecnologia è affascinante e potenzialmente preziosa per migliorare l’esperienza dell’automobilista che prende il veicolo in car sharing. Ovviamente, quelle di cui sopra sono le promesse fatte dalle aziende e riportate in una nota. Occorrerà vedere se e fino a che punto l’apertura porte tramite selfie sarà funzionale al car sharing e soprattutto se nessuno potrà “sabotarla”: solo il guidatore selezionato per la macchina da prendere a noleggio, e solo lui, deve essere in grado di aprire le porte. I malintenzionati, ci riferiamo pure agli hacker esperti, vanno tenuti alla larga: compito non sempre facile, come dimostrano recenti esperienze negative delle Case automobilistiche.