Dettagli specifici e funzionali, ma inconfondibilmente Kona. Ecco le armi del primo SUV compatto elettrico che arriva sul mercato

Vedere da vicino, in anteprima, un’auto che ancora deve essere presentata ufficialmente è sempre fonte di grande curiosità. Se poi si tratta di un modello pensato per lasciare il segno, che arriva per primo lì dove tutte le Case vogliono esserci, allora l’occasione diventa speciale. Parliamo della nuova Hyundai Kona Electric, il primo SUV compatto che va a batterie e che nasce con l’obiettivo di combinare le due tendenze che, al momento, vanno per la maggiore: carrozzeria da SUV e mobilità elettrica a zero emissioni.

Kona al 100%

Innegabile, che sia una Kona lo si capisce subito. E questa è una cosa positiva, perché anche se piuttosto controverso, il design del B-Suv di Hyundai sta riscuotendo tanto successo, complice la sua bella grinta. Il tipico gruppo ottico sdoppiato, su due livelli, resta e si può avere full LED, così come restano le tante combinazioni di colori disponibili per tetto e corpo vettura. Ad una seconda occhiata però si capisce anche che non è una “Kona come le altre”: la tipica calandra qui non c’è, o meglio è solamente sagomata su carrozzeria e paraurti, e poi ci sono tante altre soluzioni pensate per migliorare il coefficiente aerodinamico, come i cerchi specifici abbinati a gomme a bassa resistenza al rotolamento, prese d’aria che riducono i vortici nei passaruota e in generale una silhouette che fa a meno delle appendici in plastica grezza per risultare più levigata.

Dentro l’abitacolo c’è il futuro

Gli interni sono stati pesantemente rivisti dai tecnici per integrare il nuovo comando del cambio shift-by-wire che è posizionato sul largo tunnel centrale, pensato anche per sfruttare al meglio lo spazio visto che ora non ci sono più tante componenti meccaniche. Così la posizione di guida diventa più avvolgente, con tutti i comandi a portata di mano, sia quelli fisici che quelli virtuali. Lo schermo dell’infotainment, in alto, ora integra nuovi pannelli di comando funzionali a gestire tutte le impostazioni della guida elettrica e, dietro al volante, c’è uno display digitale in alta risoluzione che cambia in base alle esigenze e può essere personalizzato. Insomma, una serie di attenzioni che ci hanno fatto percepire l’auto come fosse di categoria superiore. Niente da dire sul capitolo abitabilità: è rimasta la stessa delle Kona “tradizionali” e questo è un vantaggio dell’aver sviluppato le Electric in contemporanea.