Al MWC di Barcellona le novità di Seat, sempre più impegnata a sviluppare nuove tecnologie e sfruttare le potenzialità del 5G

La voglia di velocità di Seat non si risolve col lancio del nuovo brand Cupra, dedicato ai modelli più sportivi della Casa spagnola. No, a Martorell non si accontentano di essere veloci sull’asfalto: le prestazioni ci devono essere anche nel campo tecnologico e su questo fronte Seat è il brand che corre più veloce all’interno de Gruppo Volkswagen. Tecnologie che hanno bisogno di una base comune per funzionare al meglio: la rete 5G, ovvero la connettività mobile ultra veloce ancora in fase di test in varie città del mondo. Tra queste c’è anche Barcellona, in questi giorni capitale della tecnologia grazie al MWC, una delle fiere dedicate all’elettronica più importanti al mondo, dove Seat gioca in “casa”.

Sempre connessi

Un numero e una lettera destinati a cambiare il mondo: la nuova tecnologia infatti promette velocità di passaggio dati nettamente superiore all’attuale standard LTE, con latenza (ovvero il tempo che un’informazione impiega a passare da un interlocutore a un altro) bassissima e possibilità di far collegare decine di migliaia di utenti in contemporanea. Requisiti fondamentali perché nascano vere e proprie smart cities, ovvero le città intelligenti con infrastrutture sempre collegate alla rete e impegnate a scambiare informazioni tra di loro e con i mezzi che le percorrono. Una tecnologia che vede Seat impegnata in prima linea e intenzionata a rendere Barcellona un polo d’eccellenza per lo sviluppo della rete 5G e per questo è nata Xmoba, società 100% di proprietà di Seat dedicata ai miglioramenti per la mobilità del futuro. Una realtà indipendente all'interno di Seat, che diventa così una holding a capo di diversi brand come Cupra e Metropolis: Lab Barcelona, officina di cervelli dedicati allo sviluppo della mobilità intelligente. 

Passo dopo passo

Lo scopo è quello di creare auto sempre connesse e con sistemi di guida autonoma in grado di funzionare non solo grazie a radar e telecamere, ma anche attraverso flussi di informazioni provenienti da altri mezzi e infrastrutture che la circondano. Un assaggio di quello che Seat ha in mente ce l’ha dato un simulatore di guida al Mobile World Congress, grazie al quale si possono percorrere le strade di Barcellona a bordo di un’auto con guida autonoma di Livello 4 e connettività 5G, pronta ad arrivare su una Seat di serie nel corso del 2019. Oltre a utilizzare numerose app sul sistema di infotainment, si può ad esempio conoscere in tempo reale la situazione del traffico davanti a noi o prenotare un posto nell’autosilo vicino alla nostra destinazione. Una volta arrivati basta scendere dall’auto e andarsene: a parcheggiare ci penserà l’auto stessa.

Il presente

Se il futuro di Seat quindi è legato a doppio filo alla connettività 5G, il presente è fatto di nuove funzionalità dedicate ai sistemi di infotainment, come ad esempio l’integrazione con Shazam (applicazione per riconoscere le canzoni), una prima mondiale presentata al MWC. Una nuova funzionalità che si accompagna all’integrazione con Alexa, l’assistente vocale di Amazon che in futuro potrà controllare il sistema di infotainment delle Seat.