La multinazionale tedesca acquisisce la startup americana che ha sviluppato un’applicazione utile per i pendolari

I giganti economici giocano la loro partita nel Risiko dell’auto condivisa: protagonista anche Bosch. La multinazionale tedesca ha acquisito la start up americana SPLT (Splitting Fares), che ha sviluppato un’app del car pooling: diversi pendolari si mettono d’accordo sfruttando la piattaforma di SPLT per condividere un tragitto in una stessa auto, così da risparmiare sui costi, che vengono divisi fra gli utenti. Più precisamente, Splitting Fares gestisce una piattaforma che consente ad aziende, università ed autorità pubbliche di condividere uno spostamento in macchina.

Fa tutto l’algoritmo

Il funzionamento dell’App per smartphone è semplice: un algoritmo trova la combinazione migliore per il viaggio condiviso e calcola il percorso più veloce. Attualmente il servizio è utilizzato da 140.000 utenti tra Stati Uniti, Messico e Germania per i tragitti casa-lavoro e casa-scuola (e viceversa). Un gioco da ragazzi, tanto da far dire a Markus Heyn, membro del Board of Management di Bosch, che “i cellulari stanno diventando il mezzo di trasporto più importante”. Connettendo gli utenti della strada e le modalità di trasporto, si sta rendendo possibile la mobilità flessibile multimodale: in pochi secondi chiunque può decidere come desidera viaggiare e procedere quindi con le prenotazioni necessarie. Gli ha fatto eco Anya Babbitt, cofondatrice e CEO di SPLT: “Con questo servizio di mobilità sostenibile e a prezzi contenuti, vogliamo cambiare il modo in cui le persone si spostano da un punto all’altro”.

Non solo auto: anche bus

Nell’app è possibile integrare i bus aziendali, che così possono essere utilizzati in maniera più flessibile ed efficiente. In questo modo si può andare al lavoro e tornare senza stress, spendendo poco e con un ridotto impatto ambientale. Anche le aziende possono contribuire a ridurre il volume del traffico, si prevede che nei prossimi anni il numero di utenti SPLT aumenterà notevolmente e verranno anche incluse nuove regioni. E ci sono già i dipendenti della stessa Bosch che, in Messico, stanno utilizzando l’App: si prevede che tutta l'azienda inizierà a servirsene.

Concorrenza sfrenata

Ovviamente, l’app di SPLT deve fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita: nascono come funghi nel mondo servizi di mobilità moderna e alternativa, condivisa, basata su applicazioni per smartphone. Non parliamo solo di car pooling, ma anche di car sharing, con una società che mette a disposizione vetture per noleggi lampo. Particolarmente attiva la Cina: basti pensare a Cao Cao, tanto per citarne una fra migliaia, che è il più grande fornitore cinese di car sharing, con una flotta di circa 16.000 veicoli elettrici nel pianeta. È del Gruppo Geely, il cui proprietario Li Scifu ha appena comprato la maggioranza del Gruppo Daimler. Comunque, in merito al car pooling, strumento valido e dalle potenzialità inesplorate, vale la pena tutelarsi sempre un minimo: sulle piattaforme web di car pooling è anche possibile individuare l’utente che ha già una certa esperienza, così da avere un quadro ancora più preciso della persona con cui si condivide il viaggio.