Il candidato premier del Movimento 5 Stelle promuove l’azione della sindaca Raggi a Roma

“Siamo in linea con le città europee. Ovviamente qui il tema è anche sviluppare il sistema delle auto elettriche”. Ha parlato così Luigi Di Maio, candidato premier per il Movimento 5 Stelle, ai microfoni di RTL. Interpellato sulla mossa della sua “collega” di partito Virginia Raggi, la sindaca di Roma che ha annunciato lo stop alle auto diesel nel 2024, il leader del Movimento ha dichiarato come il suo schieramento creda nell’auto elettrica e nella sua capacità di dare una nuova spinta economica al paese.

Scossa all’economia

“Io credo che noi potremmo rilanciare il lavoro in italia, soprattutto in alcune regioni del sud dove sono stati smantellati degli stabilimenti dell’automotive con l’auto elettrica” ha continuato Di Maio. Una posizione in controtendenza rispetto, ad esempio, all'Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto che, a causa dell'auto elettrica, vede a rischio circa mezzo milione di lavoratori. Naturalmente in questo frangente dovranno esserci azioni da parte delle Case auto che costruiscono in Italia ma, come sappiamo, il gruppo FCA non ha ancora piani per l’elettrificazione. Che tra le prime mosse del Governo 5 Stelle (ammesso e non concesso che dopo le elezioni del 4 marzo il Movimento risulti prima forza politica del Paese, con una maggioranza assoluta) ci sia quella di sedersi al tavolo con Sergio Marchionne per parlare di auto elettrica?

Elettrificazione di massa

In campagna elettorale il milione pare fare sempre colpo e Di Maio lo spende concludendo che “Il nostro obiettivo è 1 milione di auto elettriche entro il 2020, dando incentivi a chi le compra ma soprattutto sviluppando un nuovo modello di mobilità con auto elettriche anche in car sharing e in car pooling. Questo ci permette anche di migliorare la qualità della vita, perché il diesel è altamente inquinante e fa piacere che anche Berlino stia andando in quella direzione”. Anche in questo caso l’eventuale governo guidato da Di Maio dovrà parlare con aziende e Case auto per creare infrastrutture che possano rendere possibile l’elettrificazione di massa e varare (finalmente) una seria campagna di incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica.