Siamo andati a fare un giro nell’avanzatissima linea di produzione di Mulhouse, dove nasce la nuova 508

C’è un aspetto al quale non si è portati a pensare molto spesso, se si parla di qualità delle auto: la fabbrica. Eppure, è proprio qui, nel luogo in cui tutti i pezzi (tantissimi) vengono messi insieme che si determina molto della validità del prodotto finito. Non basta avere i materiali migliori, aver selezionato con cura l’accostamento di colori e aver disegnato una bella linea, ma tutto deve andare esattamente al proprio posto, con tolleranze minime, per centinaia di migliaia di volte nell’arco di anni. Per questo motivo Peugeot ha investito un sacco di soldi nella sua fabbrica storica di Mulhouse (è attiva da circa 50 anni), allestendo una linea di produzione avanzatissima (cliccate play sul video per capire meglio, con i vostri occhi, cosa questo voglia dire), che promette di alzare l’asticella della Casa.

 

Una nuova logica di produzione

A dir la verità Peugeot un grande salto in avanti in termini di qualità l’ha già fatto con 308 prima e 3008/5008 poi. Con la nuova 508 il livello potrebbe alzarsi ulteriormente, perché la linea di montaggio di Moulhouse è la più avanzata al mondo per il Gruppo PSA. Perché? Prima di tutto, ogni scocca è su una piattaforma ai cui quattro angoli trovano posto i pezzi che andranno a comporre il prodotto finito. Addio dunque al vecchio schema, che prevedeva il posizionamento dei componenti lungo il “percorso” della macchina all’interno della linea di produzione stessa. Tale evoluzione è epocale, perché permette di assemblare, sulla stessa linea, auto basate su piattaforme diverse. La 508, ovviamente, è su base EMP2, la stessa della 3008. Qual è il vantaggio di tutto ciò sul prodotto finito? Prima di tutto l’ergonomia, perché ogni scocca è piazzata su una piattaforma che si può regolare in altezza in modo da migliorare l’ergonomia degli operai: persone più riposate lavorano meglio e portano a una riduzione del margine di errore, con tutti i vantaggi intuibili per il cliente finale.

 

Automazione e controllo qualità

Altro aspetto su cui si è lavorato tanto è l’automazione dei processi, estremizzata. Ciò ha portato a un’ulteriore riduzione dell'apporto dell'uomo per le funzioni ripetitive, mentre - ci hanno garantito in Peugeot - vengono valorizzate le sue competenze per il controllo del rispetto degli standard. Tornando un attimo alla qualità, l’associazione di idee con la plancia è immediata: non è solo questione di materiali, di finiture o di abbinamenti di colore, ma anche di montaggio. Perché le parti che la compongono sono tante e tutto deve combaciare alla perfezione. Basti pensare che, prima della delibera finale, alcuni processi vengono rivisti fino a 20 volte. Ultima ma non meno importante, la piattaforma, di cui sopra (EMP2): una base solida su cui innestare tutto il resto è imprescindibile per ottenere un buon risultato e per questo PSA ha investito un sacco di soldi (ancora) per implementare una tecnica di stampaggio, incollaggio e saldatura delle scocche che rispetta nuovi standard, mai così severi per il Gruppo in passato.

 

Sarà un successo?

Ovviamente una risposta non si può dare adesso: è troppo presto. Di sicuro, come avete già avuto modo di vedere anche nel video di Giuliano, il coraggio a Peugeot non è mancato. L’impressione che ho avuto è che in tutti, in Peugeot, dai manager ai livelli intermedi, fino agli operai in fabbrica, la determinazione non manchi. Il confronto è un po' azzardato, ma Peugeot potrebbe riuscire laddove è già riuscita Volvo. La risposta definitiva ce la darà il mercato.

Nuova Peugeot 508