Due motori elettrici, 400 CV e un’autonomia di 480 km. Attenzione aerodinamica ai massimi livelli

Si avvicina il momento per la Jaguar I-Pace di arrivare finalmente su strada, e al Salone di Ginevra 2018 abbiamo avuto modo di vederla in anteprima da vicino. Il primo SUV elettrico del Giaguaro si appresta ad aggredire il mercato del premium a zero emissioni con due motori elettrici, uno per asse, che costituiscono una trazione integrale capace di scaricare a terra 400 CV e 696 Nm di coppia, disponibili da subito, che promettono di farla scattare come un vero felino oltre che farle percorrere quasi 500 km con una ricarica.

Disegnata dall’aria

Difficile coniugare la carrozzeria rialzata di un SUV con un coefficiente aerodinamico basso. In Jaguar, però, ci sono riusciti: il valore del Cx è di 0,29 e questo risultato è stato ottenuto levigando la carrozzeria per favorire la minima resistenza dei flussi, installando prese d’aria anteriori e abbassando l’altezza dell’auto, che infatti è più bassa rispetto alla media dei SUV della sua categoria. I cerchi da 22” sono studiati per ridurre la resistenza ma allo stesso tempo per non far rinunciare ad un design grintoso.

Futuristica senza eccessi

Le dimensioni sono importanti ma non esagerate (4,60 metri di lunghezza) ma la collocazione agli estremi della carrozzeria delle ruote e le batterie che stanno sul fondo del pianale hanno consentito un grande sfruttamento degli spazi interni. Non c’è il tunnel dietro, perciò tre occupanti non stanno scomodi, e ci sono tanti vani portaoggetti profondi. L’abitacolo è meno futuristico di quanto ci si potesse aspettare, e forse è una cosa positiva: ci sono sì i due grandi schermi sulla plancia, che hanno già debuttato su altri modelli del gruppo Jaguar - Land Rover, ma ci sono anche i tasti fisici che distraggono meno durante la guida.

Jaguar al Salone di Ginevra 2018