Sarà sempre più forte la sinergia fra Alfa Romeo e Maserati e la nuova MiTo sarà dunque molto diversa

Al Salone di Ginevra Marchionne torna a parlare delle priorità del Gruppo FCA in vista della presentazione del nuovo piano industriale. “Aspettiamo il 1° giugno” è stata una delle risposte più frequenti alle domande dei giornalisti, ma non sono mancati una serie di commenti interessanti per capire le intenzioni del manager italo-canadese. A cominciare dalla rilevanza del marchio Fiat che, in Europa, sarà ridimensionata.

La 500 sarà il motore della Fiat nel Vecchio Continente

È una questione di priorità di investimento: per il numero FCA ha più senso puntare su marchi forti come Jeep - che continua polverizzare record di vendita a livello mondiale -, nonché su Alfa Romeo e Maserati che di forte, anzi fortissimo, hanno il potenziale inespresso. Tra l’altro, il legame tecnico fra Biscione e Tridente sarà sempre più stretto con il primo nuovo modello Maserati basato su architettura Alfa, atteso fra la fine del 2019 e il 2020. Quanto a Fiat: “abbiamo la fortuna di avere un paio di buoni modelli che secondo me sono il futuro del marchio, a cominciare dalla 500 insieme con sue estensioni. Ne saprete di più quando presenteremo il piano a giugno. La 500 sarà il motore della Fiat in Europa”. Rimane confermata anche la Panda, mentre è stata esclusa implicitamente una nuova Punto per la quale evidentemente non c’è spazio. “  Si tratta di una questione di rilevanza del brand sul mercato - ha spiegato Marchionne - un po’ com’è stato per Lancia. La Fiat però avrà un ruolo importante in America Latina”. Un discorso analogo vale per l’Alfa Romeo MiTo (peraltro basata a oggi sulla Punto): il mercato per le tre porte compatte si è fortemente contratto e la nuova MiTo sarà qualcosa di diverso.

La fine del Diesel dipende dal mercato

Marchionne è poi tornato sul tema del diesel: “il progressivo disinteresse del mercato è sotto gli occhi di tutti; a causa dei regolamenti i costi saranno troppo alti per mantenerci in questo settore (…) Noi diminuiremo la dipendenza da questo carburante nel futuro, non abbiamo scelta. Giusto o sbagliato che sia, se il mercato ci dà un messaggio contro il diesel dobbiamo andare avanti così”.

Su elettrico e guida autonoma abbiamo le idee chiare

Il numero uno di FCA conferma, poi, la sua visione critica sul modo di comunicare le nuove tecnologie da parte delle altre case automobilistiche: “vedo un impegno enorme nel parlare di nuovi tipi di alimentazione, lo 0,2% del mercato va in questa direzione. Molto bello è il parlare di queste cose, ma rappresentano il futuro e non il presente e ci vorrà molto tempo prima di vedere tutte le novità sul mercato”. Detto questo, per quanto riguarda la guida autonoma dovremo aspettare aspettare fino al 1 giugno per avere i dettagli. Anche in questo caso Marchionne è chiaro: "Noi siamo stati gli unici a non far baccano sul mercato parlando di auto elettriche e guida autonoma. Lo abbiamo fatto perché dovevamo capire i limiti di questa tecnologia. Abbiamo aspettato e lo abbiamo fatto in modo intelligente".

Fotogallery: FCA a Ginevra 2018