Nuova piattaforma, nuovo stile e, per la prima volta, la versione ibrida è offerta con due motori e due step di potenza

La nuova Toyota Auris, ora che l’ibrido è una realtà consolidata e sempre più richiesta, deve far fronte alle attese di un pubblico che, dalla Casa giapponese, si aspetta novità sostanziose. Al Salone di Ginevra 2018 la compatta asiatica non delude e si presenta con due versioni ibride per ampliare l’offerta e mettere in difficoltà tutte le altre segmento C che, almeno al momento, una versione elettrificata non ce l’hanno.

Dual hybrid, ovvero come ti sdoppio l’ibrido

Affianco a quella con il 1.8 benzina accoppiato al motore elettrico da 122 CV e con cambio a variazione continua che già conosciamo, una volta arrivata sul mercato la nuova Toyota Auris sarà disponibile per la prima volta anche con un due litri, sempre abbinato ad un’unità elettrica, per un totale di 180 CV. Ancora non si hanno conferme per quanto riguarda la tipologia di cambio utilizzato, ma potrebbe trattarsi di una nuova unità dal nome CVT-1. La piattaforma, infine, è anche questa tutta nuova: si tratta della TNGA già utilizzata dalla C-HR.

Taglio netto col passato

Stilisticamente, la nuova Auris abbandona le forme spigolose dell’attuale generazione e sposa un design più moderno e sinuoso. Il carattere non le manca: davanti le doppie luci a LED allargano visivamente il frontale e la grande bocca sembra addentare la strada. La fiancata è pulita e levigata e, volendo, movimentata dal tetto bicolore. Il montante C è l’elemento che più ricorda la Auris uscente. Dietro, della vecchia, non è rimasto nulla: i fari hanno un disegno a LED interno a forma di “J” e i paraurti inferiori riportano le linee verticali che sembrano tagliare lamiera e plastiche, così come già visto sulla Aygo.

Toyota al Salone di Ginevra 2018