Sarà realizzata in 25 esemplari e verrà costruita dalla torinese MAT partendo da F430 Modena e 430 Scuderia

Il Salone di Ginevra 2018 è iniziato da poche ore ma noi abbiamo già una candidatura per il titolo di auto più fotografata della rassegna: è la New Stratos, il progetto ad opera dell’azienda torinese Manifattura Automobili Torino (MAT) che segue di 7 anni l’esemplare unico commissionato proprio alla MAT da Michael Stoschek, che scelse di “sacrificare” la sua Ferrari 430 Scuderia pur di avere una coupé ispirata alla mitica Lancia Statos. La New Stratos sarà costruita in 25 unità e gli ordini sono già aperti, mentre le prime consegne sono attese a giugno.


Linee classiche e materiali moderni


La MAT ci ha confermato alla rassegna che la New Stratos non verrà costruita solo a partire dalla 430 Scuderia, come l’esemplare originario, ma anche sulle più accessibili e facilmente rintracciabili Ferrari F430: le due rosse sono basate sullo stesso telaio e cambiano “soltanto” a livello di assetto, freni, interni e motore, visto che sulla F430 Modena eroga 490 CV e sulla 430 Scuderia 20 CV in più. La carrozzeria della New Statos è in fibra di carbonio e si ispira ovviamente alla Stratos, nome su cui la FCA ha perso i diritti e che ora può essere utilizzato liberamente.


Per averla servono 550.000 euro


Le personalizzazioni disponibili non sono moltissime, visto che la MAT ha dimensioni piuttosto contenute e non riesce ad offrire i servizi di costruttori molto più affermati e attrezzati: è possibile comunque scegliere i materiali per l’interno e le regolazioni delle sospensioni. E’ possibile comunque una versione stradale, una da corsa e una nota al momento come Safari, che potrebbe avere l’assetto rialzato e un look ispirato a quella da rally. Per avere un esemplare della New Stratos bisogna aspettare 2 o 3 mesi e avere circa 550.000 euro da investire (oltre alla Ferrari di partenza).

Manifattura Automobili Torino al Salone di Ginevra 2018