Serie 3, Classe C station wagon e A4 Avant devono preoccuparsi: ecco la nuova svedese dal vivo

Era molto attesa da tutti gli estimatori del marchio e della categoria delle familiari. Volvo, in effetti, per tanti è un po’ il sinonimo di station wagon e, a colmare la lacuna di un modello "medio" che si inserisse sotto l’ammiraglia V90, al Salone di Ginevra 2018 arriva la nuova V60. Si tratta di un’auto completamente nuova, che prende tutto il buono che Volvo ha introdotto sui suoi modelli negli anni scorsi e lo reinterpreta con dimensioni più gestibili e un design pulito, equilibrato e fatto per “invecchiare” bene.

Sobrietà fa rima con stile

Non ci sono elementi nuovi, dal punto di vista stilistico, ma questo non significa che la V60 non sia un’auto più che riuscita. Le proporzioni sono azzeccate, le superfici sobrie e levigate e in generale le forme sono dinamiche. Il frontale affilato è evidenziato dalla calandra e dai gruppi ottici con l’ormai celebre “martello di Thor” a LED, il tetto scende verso la coda (sono lontani i tempi delle linee squadrate) e la coda non poteva che riproporre i celebri fari a sviluppo verticale, che qui sono spezzati così come sulla XC60.

Dal 2019 anche ibrida

Le attenzioni per i dettagli passano anche per le satinature delle barre sul tetto o, ancora, per gli interni che possono essere misto tessuto e pelle. La loro impostazione ricalca quelli dell’intera gamma, con il “tablet” posizionato verticalmente al centro della plancia tramite il quale interagire con tutti i comandi principali dell’auto e quindi pochi tasti fisici. Poche novità per quanto riguarda la gamma motori: ci saranno i diesel D3 e D4 e poi i benzina T6 e T8, cioè quella ibrida, che però arriveranno nel 2019.

Gallery: Volvo al Salone di Ginevra 2018