La riduzione del peso per la 488 vitaminizzata passa anche attraverso la scelta dei materiali di rivestimento per l’abitacolo

La Ferrari 488 Pista, al debutto al Salone di Ginevra, rappresenta il non plus ultra della storia delle “piccole” di Maranello, grazie al suo V8 biturbo con 720 CV e 770 Nm al suo servizio. Una biposto capace di polverizzare lo scatto da 0 a 100 km/h in 2,8” e toccare i 340 km/h di velocità massima, accompagnata da decise modifiche alla carrozzeria, così da meglio fendere l’aria e ridurre al minimo la resistenza aerodinamica Non è però tutto, perché per una sportiva ci vuole una seria cura dimagrante che passa non solo attraverso i materiali che compongono la carrozzeria, ma anche tramite quelli utilizzati per l’abitacolo. Così, al fianco della fibra di carbonio non ci sono rivestimenti in pelle ma in Alcantara, materiale più leggero e resistente.

Il materiale dell’azienda italiana, composto al 68% di poliestere e al 32% di poliuretano, permette infatti di risparmiare peso e aumentare allo stesso tempo il grip sui sedili, naturalmente ultra contenitivi. La tenuta infatti è fondamentale non solo per gli pneumatici ma anche per il corpo dei fortunati che potranno mettersi alla guida della Ferrari 488 Pista. Sempre per motivi di risparmio peso (uniti al piacere di avere un materiale morbido e resistente all’usura) l’Alcantara riveste anche i pannelli porta e la plancia. Ogni particolare è funzionale a limare ogni grammo possibile e far raggiungere alla V8 di Maranello il peso di appena 1.280 kg.

Ferrari 488 Pista e Alcantara