Bisogna prendersi cura della propria auto. E quando si parla di cura, il più di volte si pensa al mantenimento degli interni puliti e profumati, all'usura degli pneumatici, a non sforzare troppo il motore. Ecco, riguardo quest'ultimo punto, talvolta si sottovalutano indizi sul suo stato di salute che invece dovremmo capire e tenere bene a mente. Come un corpo umano infatti, la nostra macchina ci offre dei segnali, talvolta legati agli organi interni, ma anche all'olio motore, fondamentale, sia nella quantità, che nella sua qualità.

Qualità e ricerca 


Shell investe oltre 1 miliardo di dollari in Ricerca e Sviluppo, più di ogni altra compagnia internazionale operante nel settore oil&gas.Nel settore Lubrificanti, Shell può vantare una storia di innovazione di oltre 70 anni; le prime ricerche nel settore della lubrificazione risalgono al 1940 e si sono sviluppate in modo continuativo fino a oggi. A sottolineare ancor di più il concetto, vale la pena ricordare come negli anni Sessanta, Shell sia stato il primo produttore di lubrificanti a lanciare sul mercato oli motore “multigrade” per l’utilizzo su tutte le tipologie di veicoli e in qualsiasi stagione; 40 anni di ricerca incessante e continua che hanno comportato l'affinamento di una tecnologia, la Shell PurePlus, in grado di produrre oli di base sintetici a partire da gas naturale. Un olio dunque più stabile rispetto agli oli base tradizionali; il risultato è una minore volatilità dell'olio motore, elemento essenziale proprio per la manutenzione del proprio motore. Da qui il "prodotto finito", quello Shell Helix Ultra con la tecnologia PurePlus, un olio motore in grado di offrire una maggior pulizia, un maggior risparmio di carburante grazie alla riduzione dell'attrito ed alla minor resistenza al pompaggio, una minor usura del motore, una minor corrosione del motore stesso, ed una diminuzione - contempo - del consumo di olio grazie proprio a quella minor volatitlità dell'olio base. Ma quali sono quei segnali di problematiche che il motore ci manda, a cui prestare attenzione?

Fumo dal tubo di scappamento

il colore ed il quantitativo di fumo sono indizi importanti per constatare lo stato di salute della propria auto.
Primo elemento: cercate di capire se il fumo è nero, azzurro o bianco. Nel primo caso si tratta di una combustione del carburante nel tubo di scappamento.  In caso di fumo blu, o azzurro, indica la combustione dell'olio. Nel caso di un'emissione continua, il problema potrebbe riferirsi alle fasce elastiche o alle pareti dei cilindri. Di contro, se si tratta solamente di una classica "sbuffata" mattutitina, si può immaginare sia un problema alle valvole difettose ad una scarsa tenuta delle guide. Problemi questi comunque a cui bisogna sopperire con un intervento meccanico.  Infine, il fumo bianco, può essere dettato dalla perdita di liquido refrigerante o antigelo, altresì dall'ingresso forzato di questi nella camera di combustione. Motivo? Guarnizioni che perdono, o peggio, testate rotte e pareti dei cilindri danneggiate.

Perdite

Un ulteriore indizio che il motore ci sta mostrando è sicuramente una perdita di un liquido. Qualora trovassimo del liquido verde, con ogni probabilità sarà il liquido refrigerante del motore. Niente panico però, perchè potrebbero essere figlie di un parcheggio in pendenza. E' importante comunque capire in che punto sotto l'auto sia stata registrata la perdita stessa. Un buon metro di paragone è anche la il controllo del livello della temperatura per capire se vi sia una perdita d'acqua.

Odori e...rumori


Può capitare di percepire un suono od un rumore all'interno della propria autovettura che possa mettere in allarme. Un battito in testa, sferragliamento, uno stridio, un sibilo o un cigolio. Ecco, è fondamentale capirne la causa e dunque spiegare al meglio al proprio concessionario o meccanico quale sia il fenomeno alla base, che tipologia di rumore, se continuo o intermittente, se a motore caldo o freddo, in accelerazione o in rilascio. Discorso non dissimile per gli odori. Questi possono risultare dolciastri, a causa di una combustione del refrigerante del motore; acri, simile a quello della plastica bruciata, dunque probabilmente causato da un guasto elettrico, o simile a quello della gomma bruciata, causato presumibilmente dal surriscaldamento dei freni o della frizione.