Una ricerca Nielsen per Autoscout24 conferma l’importanza di internet per l’acquisto del nuovo e dell’usato

Nel giorno di apertura di Internet Motors (Milano, 14-15 marzo 2018), l’evento dedicato al marketing online per il settore auto, viene presentata una nuova ricerca sull’evoluzione del ruolo di internet nella ricerca e nell’acquisto dell’auto. La ricerca Nielsen commissionata da Autoscout24 si è basata su un campione di 1.000 utenti e ha ribadito l’importanza del web come canale di scelta principale, considerato decisivo dal 75% degli intervistati. Insomma, tre italiani su quattro dicono di utilizzare internet quando devono comprare un’auto nuova o usata.

Per cercare l’auto si parte dal web

Lo studio presentato a Milano da Autoscout24 parte dalla fase iniziale del processo d’acquisto dell’auto, quello in cui il futuro cliente inizia ad informarsi e lo fa nel 29% dei casi dai siti di annunci, nel 26% dei casi andando in concessionaria e affidandosi anche al passaparola (13%). La percentuale di utilizzo dei siti specializzati in annunci auto sale oltre la metà (54%) quando si tratta di cercare un usato, mentre nella fase finale dell’acquisto vero e proprio il canale delle concessionarie arriva a pari merito con i siti di annunci e il sito ufficiale della Casa.

La ricerca è sempre più facile

Un altro aspetto interessante è quello relativo alla facilità di utilizzo del web per l’acquisto di una vettura. Il panel dei potenziali clienti, messo di fronte ad un motore di ricerca, si è detto molto soddisfatto del risultato che li ha portati ad utilizzare al 39% i siti di compra-vendita di settore come AutoScout24 e al 38% i portali dei Costruttori. Negli ultimi due anni quasi un terzo del campione ha provato anche a vendere l’auto su internet.

Anche i meno giovani passano da internet

Intervenuta a Internet Motors per presentare la ricerca, l’ad Southern Europe di AutoScout24 Gioia Manetti ha così commentato i risultati: “Il web offre grandi opportunità soprattutto a chi riesce ad anticipare i nuovi bisogni degli utenti digitali. Utenti che non sono più associati solo alla fascia dei millennial, ma anche alle generazioni meno giovani in cui l’uso di internet ha raggiunto un’alta penetrazione.”