Un grande evento dovrebbe sempre restituire qualcosa al territorio che lo ospita, nel caso di Roma si parla di mobilità sostenibile

Con la lettera che Virgina Raggi, sindaca di Roma Capitale  e Alejandro Agag, patron della Formula E, hanno inviato ai cittadini dell’EUR, il quartiere della capitale che ospiterà l’ePrix, è iniziata ufficialmente la road map di avvicinamento all’evento previsto per il prossimo 14 aprile. I biglietti per le tribune sono già andati esauriti, ma dai vertici della Formula E, sempre attraverso la missiva spedita agli “autoctoni”, si assicurano misure straordinarie e gratuite per permettere alla maggior parte di persone possibile di partecipare all’evento. Un evento di portata internazionale e il primo a Roma dopo tanto tempo (forse dai Mondiali di Nuoto 2009) se escludiamo le partite di Champions League e quelle del 6Nazioni di Rugby. Ma in concreto, a che punto è la macchina organizzativa e cosa è previsto per far “fruttare” al massimo l’arrivo della Formula E a Roma?

Il territorio chiede qualcosa in cambio

La domanda non è mal posta se consideriamo quello che accadde qualche anno fa quando iniziarono a susseguirsi le voci di un possibile arrivo della Formula 1 all’EUR. “All’epoca mi opposi con forza. – Racconta Patrizia Prestipino, già assessore allo sport alla Provincia di Roma ed ex presidente dell’attuale IX municipio, ora neo deputata eletta nel collegio maggioritario che comprende anche l’EUR – Ogni grande evento che interessa un territorio, secondo me, deve anche produrre vantaggi concreti ai luoghi che lo ospitano. Per quanto riguarda la Formula E, l’impatto ambientale è vero che è minimo, ma i disagi per i cittadini ce ne saranno comunque, quindi è bene che qualcosa rimanga, questo non solo per un discorso di scambio, ma anche di come sfruttare la vetrina internazionale e coinvolgere il più possibile la popolazione che altrimenti potrebbe non capire come di fronte alle diverse priorità che ha la città si è deciso di investire proprio nell’ePrix”.

Sessanta milioni in tre anni

In effetti, in sede di presentazione si è parlato di 60 milioni di euro in tre anni. Cifre che poi sono rimbazate anche sui comunicati di amministratori e organizzatori. Si parla di indotto ma anche di interventi diretti, e dunque, a parte il nuovo asfalto sul percorso (costo circa 10 milioni), cosa ci si deve aspettare? Considerando che la mobilità elettrica e sostenibile è uno degli argomenti su cui più si è ragionato in questo periodo, abbiamo rigirato la domanda a Linda Meleo, assessora alla Città in Movimento che sintetizza: “Nel quartiere verranno moltiplicate le colonnine elettriche, saranno ampliate le postazioni di car e bike sharing, cosi' come il wi-fi all'interno del Municipio (Roma IX). Formula E significa mobilità sostenibile, innovazione, tecnologia e rispetto dell’ambiente”.

Annunciate anche iniziative di intrattenimento e informazione

Qualche altra idea la mette sul piatto Daniele Frongia, Assessore allo Sport Politiche Giovanili e Grandi Eventi che ribadisce i benefici locali sottolineati dalla Meleo aggiungendo: “Numerosi saranno gli eventi sportivi collaterali all’ePrix che andranno sviluppandosi proprio nel periodo della Formula E: bici, longboard (la versione maxi dello skate) e una competizione podistica organizzata con la Fidal (Federazione Italiana Di Atletica Leggera), il tutto a partire dal venerdì 13. Senza dimenticare l’E-Village, con stand, simulatori, spazi informativi, disponibile per i possessori del titolo di ingresso al circuito. Ricordiamo che il contratto è per la durata di tre anni, nelle prossime edizioni puntiamo a migliorare sempre di più, promuovendo una versione ecosostenibile della città così come non è mai stata”.

Con EUR S.p.A. si parla di turismo 

Frongia tocca anche il discorso Turismo: ”abbiamo calcolato fra i 30 e i 40 mila turisti in più per il periodo della gara”.  E su questo tema si esprime anche Roberto Diacetti, Presidente EUR S.p.A: “I maggiori benefici andranno al settore alberghiero, dei trasporti e al terziario. Naturalmente l’EUR beneficerà in misura maggiore della leva di crescita e di creazione di occupazione. Possiamo dire che circa il 20% dell’indotto ricadrà sul territorio dell’EUR anche in ottica valorizzazione de Roma Convention Center, La Nuvola che ospiterà al suo interno proprio l’EVillage”.

Molte buone intenzioni

Molti progetti, molte buone intenzioni. Le idee, quindi, almeno sulla carta ci sono, così come i soldi; non si confermano però ancora i numeri. Ad esempio per le colonnine di ricarica si parla di 700, ma non è chiaro dove e in quanto tempo verranno installate. Riguardo ai progetti, per esempio di mobilità sostenibile, non si sa quali siano se siano già approvati o in via di definizione. Inoltre, d’accordo le attività locali, ma il resto della città come (se) verrà coinvolta? “Non dimentichiamo – continua Diacceti – che i grandi eventi, e la Formula E rientra a pieno diritto nella categoria, possono generare sviluppo solo se si pone attenzione agli investimenti. Milano con l’Expo ne ha dato una prova”.  Ora è la volta di Roma, con i dovuti distinguo, ma l’occasione non si può fallire.

 

Gallery: ePrix di Roma 2018 EUR, percorso e mobilità