Il nuovo motore della Casa giapponese promette l'efficienza dei diesel, ma va a benzina

Il mondo ormai si sta preparando a dire addio al diesel e da più parti si sentono notizie di città pronte a stoppare definitivamente auto mosse da motori a gasolio. Proclami che portano sempre più Case automobilistiche ad abbandonare questo tipo di motore sui loro modelli futuri, ma non tutti i marchi stanno pensando di sostituire il diesel allo stesso modo, ovvero con modelli ibridi o elettrici. Mazda ad esempio non pensa di elettrificare i propri modelli ma preferisce affidarsi alla tecnologia Skyactiv X che unisce i due mondi di benzina e gasolio per consumare ed emettere il meno possibile.

Questione di compressione

Semplificando il più possibile diciamo che lo Skyactiv X di Mazda funziona sia come un motore a benzina sia come un diesel: la miscela di aria e carburante dentro i cilindri esplode come in un motore diesel, pur mantenendo però l'accensione con le candele come su un motore a benzina. Lo scoppio della miscela aria – carburante si può avere quindi sia naturalmente, sia innescato da una candela. Per capire le condizioni in cui usare oppure no la candela ci sono dei sensori di pressione in ogni cilindro mentre grazie a un compressore volumetrico il motore riceve un gran quantitativo d’aria, così da assicurare alte prestazioni e consumi ridotti. Il risultato finale è che che si raggiunge l'efficienza energetica di un diesel con un aumento di coppia in media del 20%: il motore provato infatti è un 2.0 che in teoria dovrebbe avere 200 Nm di coppia, mentre sullo Skyactiv X ne abbiamo 230, mentre i consumi scendono del 30%.

Unione di due mondi

Il nuovo motore Skyactiv X, un 2.0 da 190 CV e 230 Nm di coppia, l’abbiamo provato a bordo di una Mazda 3 appositamente modificata, tutta ricoperta di decalcomanie a ricordare che a muoverla ci pensa un qualcosa di molto particolare. Prima di tutto a sorprendere è la silenziosità del propulsore, forse ancora più di discreto di un normale benzina e si avverte solo agli alti regimi, . Molto alti, almeno per chi ormai è assuefatto ai turbo, perché si gira fino ai 6.200 giri, senza mai sentire rumori particolarmente forti. La reattività è quella tipica di un aspirato, senza effetto “fionda” delle motorizzazioni turbo, ma istantanea e con coppia e potenza ben “spalmati”. Il termine più adatto è “regolarità”. Certo, c’è poi da capire se un domani quando sarà di serie manterrà i consumi del prototipo o se i valori varieranno. Già, la produzione in serie: nei piani di Mazda c’è l’intenzione di lanciare lo Skyactiv X nel 2019 a bordo della versione di serie della Kai, la concept che prefigura la prossima Mazda 3.

Ci sarà la scossa

Una tecnologia per continuare a usare la benzina e non più il gasolio come carburante, cercando di non perdere i vantaggi principali di un motore diesel e di andare oltre limiti che ne stanno rendendo sempre più difficile l’esistenza. La strategia di Mazda, tra l’altro, non esclude di aggiungere progressivamente batterie e motori elettrici per costruire un sistema ibrido sulla base dei motori termici Skyactiv X. Prima di arrivare all'elettrificazione totale dell’auto, più in là nel tempo, si passerà attraverso una riduzione delle emissioni che in inglese si chiama “well-to-wheel” (cioè dai pozzi di estrazione alle auto che viaggiano su strada) del 50% entro il 2030 e del 90% entro il 2050.

Mazda Skyactiv X