E’ uno dei giochi di guida arcade più celebri e apprezzati di sempre. Ora è tornato in gran forma per PS4 e Xbox One

“Portami nella città del paradiso”, dicevano i Gun’s N’ Roses nella loro “Paradise City”, la colonna sonora del trailer ufficiale che annuncia il grande ritorno di Burnout Paradise. E mai canzone fu più azzeccata, non solo per la “comunanza” del Settimo cielo nei due titoli, ma perché si tratta di due grandi classici intramontabili, uno della storia del Rock e l’altro di quella dei videogiochi. Non solo quelli di auto, ma in generale di tutto il panorama videoludico degli ultimi dieci anni. Ora i nostalgici delle acrobazie folli iniziate nel 2008 oppure quelli che non hanno mai messo prima le mani, o meglio i pollici, su questo titolo, possono vivere da capo queste emozioni: è arrivato Burnout Paradise Remastered.

Le carte in regola per stupire ancora

Grafica rivista e aggiornata, fluidità ai massimi livelli, supporto per la risoluzione 4K e 60 fps, già questo basta per far capire il lavoro che Electronic Arts e Criterion Games hanno portato avanti per questa nuova versione di Burnout Paradise. Non bastassero questi numeri come biglietto da visita, gli sviluppatori hanno incluso nell’edizione 2018 anche tutti gli 8 DLC che erano stati rilasciati negli anni e arricchiscono ulteriormente l’esperienza di gioco.

E’ sempre bello "tornare a casa"

Ok, innegabile che dieci anni in un’industria dinamica come quella dei videogiochi si facciano sentire. Eppure, questo va detto, Burnout Paradise, la sua ambientazione, le dinamiche di gioco, le missioni principali e secondarie, sono tutti invecchiati molto bene. La città è viva, ricca di segreti e piccole chicche disseminate qua e là, e più in generale la formula open world di EA e Criterion Games offre una libertà di azione che non rischia di stancare.

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