Linea sinuosa e più pulita di prima, beneficia di tutta la tecnologia della Classe S. L’abbiamo provata con il nuovo sei cilindri diesel da 286 CV

Era il 2004 e, di fatto, la Mercedes CLS inventava un nuovo segmento di mercato, spiazzando gli altri Costruttori di auto premium e di lusso con una formula che univa il meglio della comodità e versatilità di una berlina con le forme sinuose e il carattere di una coupé. Gli anni sono passati e i concorrenti non sono rimasti a guardare: la Audi A7, giunta alla seconda generazione, è tutta nuova e al Salone di Ginevra abbiamo visto il concept di quella che sarà la futura BMW Serie 8 Gran Coupé. Ecco che per l’antesignana delle coupé a quattro porte, insomma, è arrivato il momento di aggiornarsi completamente. Rifacendosi al passato.

Com’è

Per avere un corpo vettura che sfiora i cinque metri, la CLS è estremamente leggera e sinuosa nei volumi. Questo non vuol dire che su strada non abbia una presenza importante, sottolineata dall’altezza ridotta (si parla di 1,43 metri) che, unita alla larghezza di 1,90 metri circa, la fanno sembrare come un tutt’uno con la strada. Il lavoro di disegno progettuale dei designer Mercedes, che seguono il mantra del “less is more” di Gordon Wagener, ha riportato le forme della CLS più vicine al modello del 2004 rispetto che a quello spigoloso del 2011. Il risultato è che la nuova berlina coupé è chiaramente riconoscibile grazie al profilo arcuato della finestratura, alle fiancate pulite e ad una coda rastremata. La calandra frontale è quella degli ultimi modelli, e quindi con la parte più bassa che si allarga, mentre i fari hanno una forma che parte proprio dalla sagoma trapezoidale della mascherina e sfuggono filanti verso i passaruota. Inedito il disegno del posteriore, con la fanaleria che, per la prima volta, è spezzata. Dentro non ci sono stravolgimenti rispetto a quanto visto sull’ultima generazione di Classe E: bocchette dell’aria circolari con design a turbina (qui si illuminano in base ai comandi), due ampi schermi ad altissima risoluzione, di serie sulla CLS, e molta cura ergonomica per la disposizione dei tanti tasti e comandi che affollano la plancia. Una novità, importantissima per questo modello, però, c’è: per la prima volta la CLS, dietro, ha spazio per tre passeggeri.

Come va

La nuova CLS è un’auto fatta per viaggiare e lo si capisce subito dal livello di comfort che mette a disposizione. L’insonorizzazione è ottima, specie quella aerodinamica, così come l’assorbimento delle asperità, che in realtà non vengono annullate ma ben filtrate per lasciare che il guidatore sappia precisamente dove ha messo le ruote e cosa sta avvenendo sotto la scocca. Tra le curve, poi, l’assetto non piega, il rollìo è qualcosa che semplicemente, sulla CLS, non c’è, e con la trazione integrale, che è di serie su tutte le versioni, il grip è sempre al massimo. E’ in questi momenti che più si apprezza la risposta dello sterzo, diretto ma mai nervoso, progressivo e in generale ben tarato per consentire di gestire con disinvoltura la massa della CLS. Il motore meno potente della gamma disponibile al lancio è il tre litri diesel da 286 CV che muove l’ammiraglia sportiva con molta disinvoltura e rispondendo in maniera pronta e fedele alle sollecitazione che arrivano dal comando del gas. Dove la CLS soffre, invece, è la città, a causa delle dimensioni importanti e della visibilità che è risicata, specialmente dietro.

Curiosità

L’attenzione che i tecnici Mercedes riservano alle vetture di alta gamma (ma non solo) è tra le più alte. Per esempio, il clima automatico Comfortmatic lavora insieme al GPS per identificare le gallerie e automaticamente avviare il ricircolo dell’aria. O ancora, il suono del sistema audio Burmester è ottimizzabile per un singolo sedile, che beneficia di un "effetto concerto” di altissima qualità. Infine, il sistema PreSafe Sound, in caso di impatto imminente, emette un suono che fa contrarre il muscolo stapedio, interno all’orecchio, per proteggere il timpano dai rumori dello schianto.

Quanto costa

Il listino parte da poco meno di 80.000 euro per la versione 450 4MATIC a benzina da 367 CV con modulo elettrico da 48V EQ Boost. Per la diesel d’ingresso, la 350 d 4MATIC, si spendono oltre 83.000 euro, che diventano quasi 88.000 se si opta per la versione più potente da 340 CV. Sono tre gli allestimenti disponibili, il Business Sport, il Premium e il Premium Plus, e poi bisogna tenere conto delle centinaia di optional disponibili che consentono di arricchire ancora di più la dotazione di serie della CLS ma che, inevitabilmente, incidono sul prezzo finale.

La scheda

Motorizzazione provata: 3.0 sei cilindri diesel
Quanti cavalli ha: 286
Quanta coppia ha: 600 Nm
Quando arriva: già ordinabile
Quanto costa: a partire da 83.000 euro circa
Quanto consuma: 5,6/100 km (dichiarato)
Quanta CO2 emette: 148 g/km2
0-100 km/h: 5,7”

Nuova Mercedes CLS, berlina coupé atto terzo

Foto di: Fabio Gemelli