La decisione, presa dopo l’incidente mortale di Uber, vuole tutelare i guidatori delle auto sperimentali

Toyota ha deciso di sospendere temporaneamente la sperimentazione delle auto a guida autonoma sulle strade degli Stati Uniti in seguito all'incidente mortale di Uber. La decisione, presa dal Toyota Research Institute che dalla sua sede californiana si occupa di guida automatica, è stata annunciata ad Automotive News da un portavoce della Casa giapponese, Brian Lyons, che ha detto: “Restiamo in attesa di conoscere i risultati dell’inchiesta sull’incidente”.

Nessun dubbio sulla tecnologia

La scelta di interrompere i test delle auto robot Toyota, al momento rappresentate da una flotta di Lexus LS, riguarda però solo gli Stati Uniti e non il giappone dove la sperimentazione prosegue. Lo stesso Lyons ha poi spiegato che l’interruzione dei test è stata decisa non per i dubbi sulla tecnologia che sta alla base della guida autonoma, ma per tutelare i tecnici e i collaudatori che siedono dietro il volante di queste vetture e che devono essere pronti a riprendere i comandi in caso di problemi, malfunzionamenti o emergenze. Insomma, “vogliamo solo dare tempo ai nostri piloti di riflettere sull’importanza del loro lavoro”, ha concluso Lyons.

Stop per tutelare i collaudatori

Un’altra interessante dichiarazione rilasciata da Toyota allo stesso magazine americano dice: “Non possiamo fare ipotesi sulle cause dell’incidente o cosa questo possa significare per il futuro della guida autonoma. Considerato l’effetto emotivo che l’incidente mortale potrebbe provocare sui nostri driver, abbiamo deciso di bloccare momentaneamente i test del nostra modalità Chauffeur su strade pubbliche”. Il fermo delle sperimentazioni sulla guida autonoma riguarda gli unici due stati dove era già partita, ovvero California e Michigan.

Ancora dubbi sull’incidente di Uber

Gli ultimi aggiornamenti riguardo l’incidente di Tempe, Arizona, che ha causato la morte di una donna investita da un’auto sperimentale della flotta di Uber sono per il momento legati alle dichiarazioni della polizia che ha avviato le indagini parallelamente a quelle dell’NTSB. Queste prime indiscrezioni ci raccontano di una Volvo XC90 che viaggiava di notte a circa 64 km/h lungo una strada a quattro corsie in un sobborgo di Phoenix, Tempe appunto, quando ha investito la donna e la sua bicicletta mentre questa attraversava la strada fuori dalle strisce pedonali. Ancora non è chiaro se la donna stesse camminando a fianco della bici o la stesse guidando, ma sulla base del video dell’incidente il capo della Polizia di Tempe ha detto al San Francisco Chronicle: “L’impatto sarebbe stato difficile da evitare sia per un’auto robotizzata che per un guidatore umano, stando a come la donna è uscita da una zona d’ombra per attraversare la strada”.

Toyota Research Institute, prototipo a guida autonoma