La Casa di Martorell lancerà un nuovo modello ogni sei mesi nei prossimi due anni

Guardare alla crescita, anche al di fuori dell’Europa, puntare sulla produttività, espandere il network digitale per creare una sorta di ecosistema per i veicoli del futuro, seguire la strada dell’elettrificazione per riuscire a “navigare” con disinvoltura all’interno delle smart cities, tutto puntando su una gamma completa e giovane e soprattutto accessibile a tutti. Sono questi gli obiettivi che il marchio Seat ha annunciato, nel corso della conferenza stampa annuale di bilancio a Madrid. "Siamo felici dei risultati raggiunti nel 2017, ma non dobbiamo considerarci soddisfatti - ha precisato il presidente del brand spagnolo, Luca de Meo - . Insieme, abbiamo portato a termine un periodo di consolidamento ed è giunto il momento di guardare al futuro con l’ambizione di crescere". Una crescita che passa necessariamente attraverso lo sviluppo di una gamma completa ed attenta all’ambiente. Entro il 2020 la casa di Martorell ha annunciato infatti che lancerà un nuovo modello ogni sei mesi, a partire da Seat Tarraco e Cupra Ateca e per quella data è previsto anche l’arrivo della prima auto 100% elettrica “made” in Spagna: sarà una vettura dal prezzo competitivo e con un’autonomia capace di raggiungere i 500 km.

2017 da record

"Nel 2017 abbiamo migliorato tutti i nostri indicatori finanziari - ha precisato Holger Kintscher, vicepresidente per finanza e organizzazione Seat - Continuiamo a investire nel nostro futuro, e ciò sta già portando buoni risultati. Abbiamo portato a termine il più grande investimento degli ultimi 25 anni e, grazie a questo sforzo per rinnovare e ampliare la nostra gamma di prodotti, abbiamo raggiunto risultati record in termini di fatturato, utile dopo le imposte al lordo di oneri straordinari e cash flow". Nell’anno che si è da poco concluso, l’utile dopo le imposte al lordo di oneri straordinari ha raggiunto 281 milioni di euro, con una crescita del 21,3% rispetto all’anno precedente (232 milioni di euro). L’utile operativo, inoltre, si è attestato a 116 milioni di euro (143 milioni di euro nel 2016) per effetto dei maggiori volumi e maggiori investimenti legati a prodotti con maggiori livelli di ammortamento. Volume record anche per il fatturato a 9.552 milioni di euro, +11,1% rispetto all’esercizio precedente (8.597 milioni di euro). Queste cifre sono state raggiunte grazie all’incremento delle vendite, con il risultato più alto dal 2001 e un totale di circa 470mila unità consegnate, che hanno reso la Seat uno tra i marchi che cresce più rapidamente in Europa. Nell’ottica di riuscire a finanziare le proprie attività mediante le proprie risorse, il cash flow è cresciuto del 24,4%, raggiungendo la cifra record di 947 milioni di euro (761 milioni di euro nel 2016), quasi il triplo rispetto al 2013, a dimostrazione della sostenibilità finanziaria dell’azienda. In aggiunta a ciò, nel 2017 la casa ha esportato l’81,1% del proprio volume d’affari, consolidandosi come la principale impresa industriale esportatrice della Spagna, con un volume pari a circa il 3% del totale del Paese.

Gli investimenti

I risultati positivi, come ribadito dal numero uno del brand spagnolo, sono stati raggiunti anche grazie ad una massiccia attività di investimenti messi in campo proprio nei dodici mesi dell’anno passato. Nel 2017 infatti la Seat destinato 962 milioni di euro a investimenti e spese per R&D, un +11,6% rispetto al 2016 (862 milioni) e il 10,1% del fatturato totale dell’azienda. Di questi, 464 milioni di euro sono stati destinati interamente al settore della Ricerca e Sviluppo. Una cifra che rappresenta circa il 3% degli investimenti totali in R&D effettuati in Spagna, consentendo a Seat di riaffermarsi principale investitore industriale del Paese. Tra il 2013 e il 2017, Seat ha destinato oltre 3.300 milioni di euro al proprio futuro, concentrandosi principalmente sull’offensiva di prodotto più grande della propria storia, così come su nuovi servizi volti a renderla un’impresa di riferimento per digitalizzazione, connettività e mobilità intelligente.

La gamma

Il fulcro del record messo a segno nel 2017 sta sicuramente nella gamma, completa e pronta a rispondere a tutte le esigenze del mercato. "Seat è al momento il marchio che sta attraendo più clienti nuovi al gruppo Volkswagen in termini di vendite - ha sottolineato de Meo - I risultati dello scorso anno sono stati ottenuti grazie alla performance bilanciata di tutti i modelli. Siamo riusciti a vendere complessivamente, nell’arco di 12 mesi, 170mila Leon, 150mila Ibiza, 30mila Alhambra, 79mila Ateca e circa 20mila Arona". La Germania, al momento, resta il principale mercato con circa 100mila veicoli venduti, ma crescono anche Regno Unito, Israele, Marocco.

La produzione

Nel 2017 la fabbrica di Martorell, quartier generale di Seat a una manciata di chilometri da Barcellona, ha prodotto 455mila veicoli, 1,4% in più rispetto al 2016. Lo scorso anno è stato importante anche per l’inaugurazione della nuova piattaforma industriale MQB A0, con il lancio di Ibiza e Arona. I due modelli, insieme a Leon e Audi Q3 (che sarà sostituita dalla Audi A1 nel secondo semestre del 2018), hanno portato Martorell al 95% della capacità produttiva totale dello stabilimento.  L’aumento della produzione e i piani futuri della casa hanno generato un aumento dell’occupazione. Nel 2017, l’organico è cresciuto di 185 persone e altri 265 nuovi collaboratori sono già stati assunti nel 2018. Inoltre, grazie ai risultati raggiunti nel corso dell’anno passato, il convegno collettivo Seat ha deciso di elargire un bonus di 700 euro ad ogni impiegato.

L'ecosistema digitale

La crescita si svilupperà anche attraverso lo creazione di un ecosistema digitale che sarà indirizzato verso la mobilità del futuro. Da qui la creazione di XMOBA, una nuova azienda che ha l’obiettivo di identificare, testare, commercializzare e investire in progetti che contribuiscano a migliorare la mobilità del futuro. XMOBA e CUPRA, il nuovo marchio lanciato poche settimane fa, si uniscono così a Seat Metropolis:Lab Barcelona, il digital-lab inaugurato nel 2017 che si integra nella rete di IT-Lab del Gruppo Volkswagen. Le tre nuove aziende, stanno dando vita a "una holding caratterizzata da un’attività principale e piccole aziende sotto lo stesso ombrello. La nostra intenzione - precisa de Meo - è quella di combinare i migliori aspetti tipici di una solida struttura corporativa con la flessibilità di una start up". All’interno di questa ecosistema digitale continueranno a sopravvivere anche gli accordi di collaborazione raggiunti con aziende quali Amazon Alexa, Shazam, Waze, Telefónica e Saba.

La gamma del futuro

Oltre al lancio di un modello ogni sei mesi entro i prossimi due anni, il 2020 sarà l’anno dell’avvio dell’elettrificazione. Si partirà con il lancio di una versione ibrida plug-in della nuova Seat Leon, costruita nello stabilimento di Martorell e con un’autonomia di almeno 50 km, così come il primo modello completamente elettrico del marchio, prodotto sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen. La prima auto elettrica della casa, svelata in anteprima con alcune immagini, arriverà sul mercato con un prezzo competitivo, conterà su un’autonomia di 500 km e sarà dotata dei più avanzati sistemi di connettività e infotainment presenti sul mercato, nonché di almeno un livello 2 di capacità di guida autonoma. Ma, al momento, diesel e benzina non andranno in pensione. Per creare un’alternativa sostenibile, Seat - come del resto gli altri marchi del gruppo Volkswagen - sta puntando sul metano: quest’anno arriverà anche la Arona TGI, l’unico crossover al mondo alimentato con il gas naturale.

Seat, i risultati 2017