Honda presenta la nuova Insight al Salone di New York. Insight, per chi non lo sapesse, sta a Honda come Prius sta a Toyota. Certo, la seconda ha avuto un successo nettamente più grande in tutto il mondo, oltre ad aver dato il là a una gamma di veicoli ibridi che nessun altro Costruttore al mondo può vantare, per dimensioni e differenziazione. Però le due macchine hanno più di un punto in comune. Uno, ovviamente, è la trazione ibrida; il secondo è il fatto di nascere appositamente per questa tecnologia, cercando di massimizzarne tutti i vantaggi. Ma proprio qui emergono le prime differenze. Eccole. 

Disegnata per mettere d’accordo tutti

Può piacere o meno, la nuova Insight, ma una cosa è certa: esteticamente potrebbe anche essere confusa per un’auto con motore endotermico. La sua carrozzeria non presenta gli “eccessi”, voluti, della vecchia Insight o, per tornare a Toyota, della Prius, in particolare l’ultima generazione. La ricerca della minima resistenza all’aria c’è stata (anche se non è stato ancora dichiarato il Cx), ma ciò non ha portato a estremizzazioni nei volumi. Molto tradizionali, per quanto moderni, anche i fari; l’elemento che forse più fa intuire la natura di questa macchina è il design dei cerchi in lega, tipico di tutti i veicoli che puntano a ridurre al massimo i consumi, che infatti sono di tutto rispetto. 

23,3 km/l in città

Come noto, i sistemi ibridi fanno valere la propria tecnologia soprattutto nei percorsi urbani, quando il recupero d’energia lavora al massimo delle sue possibilità. La nuova Insight percorre, secondo i dati dichiarati (in base alla normativa americana, quindi più vicina alla realtà rispetto a quella europea) da Honda, 23,3 km/l. A spingerla, la terza generazione del sistema ibrido Honda, costituita da un 1.5 a benzina a ciclo Atkinson (altro punto in comune con la Prius), un motore elettrico e un pacco di batterie al litio. La potenza totale è di 150 CV, mentre la coppia tocca il picco di 267 Nm. Nella maggior parte delle condizioni di guida, la Insight funziona come un ibrido in serie: il motore a benzina funge da generatore per quello elettrico e per le batterie. Quando è richiesta la massima potenza, allora il 1.500 contribuisce alla spinta. Tre le modalità di guida selezionabili: Normal, Econ e Sport, che vanno a modificare, tra le altre cose, la rigenerazione di energia in frenata. 

Tecnologia senza compromessi

Android Auto e Apple CarPlay, schermo touch a colori da 8” e luci a led, modulo 4G LTE WiFi, impianto audio a 10 altoparlanti e HomeLink Remote System sono solo alcuni dei sistemi hi-tech montati, di serie o a pagamento, sulla nuova Insight. Sì perché poi ci sono i numerosissimi sistemi di sicurezza attiva, che rientrano nell’Honda Sensing. Tra gli altri: frenata automatica d’emergenza, mantenimento automatico della corsia, riconoscimento segnali stradali, cruise control adattivo, etc.. I prezzi? Non sono ancora stati ufficializzati, ma la Insight si posizionerà al di sopra della Civic. 

 

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