Il tedesco commenta la vittoria in Bahrain, ottenuta con gomme finite e respingendo gli attacchi delle Mercedes

Duecentesima gara in carriera, vittoria numero 49 in assoluto e decima con la Ferrari per Sebastian Vettel, di cui 2 nelle prime 2 gare di quest’anno. Scusate il tripudio di numeri, ma quando sono così chiari spiegano meglio di mille parole la situazione; eppure non dicono tutto. Non dicono per esempio che il primo posto colto in Bahrain è frutto di una gara che si può definire capolavoro da parte del pilota tedesco. Il perché lo capiamo dalle sue parole.

Bugia a fin di bene

“A circa dieci giri dalla fine della gara ho detto via radio al muretto box che tutto era sotto controllo, ma in realtà non era vero. Quando mi hanno comunicato il passo di Valtteri (Bottas, pilota Mercedes) ero certo che mi avrebbe preso e che non sarei mai riuscito a vincere. Entrambe le Mercedes erano molto forti già al termine del primo stint, hanno visto la nostra strategia e hanno deciso di mettere le medie”. Vettel ha poi aggiunto: “Uscendo dai box ero consapevole di avere un bel margine, ma poi ho saputo che loro hanno puntato sulla mescola più dura e si è rivelata la migliore strategia che ci ha messo sotto pressione. A quel punto abbiamo cercato di restare fuori, l'alternativa era vincere o finire terzi. Siamo riusciti a vincere e quando lo fai in queste condizioni il successo ha un sapore più bello".

Una Ferrari concreta

Dopo aver colto un successo inatteso in Australia, complice anche la neutralizzazione con Virtual Safety Car, il secondo trionfo consecutivo per la Ferrari è maturato in modo completamente diverso. E più “solido”: la vittoria, più lineare, si può leggere come un segnale inequivocabile della crescita della SF71H, anche se è bene non pensare di aver già vinto, primo perché siamo solo alla seconda gara, e poi perché lo stesso Sebastian spiega: "Credo che ci manchi ancora qualcosina, dobbiamo continuare a lavorare. Qua eravamo più vicini alle Mercedes rispetto all'Australia, ma ancora non siamo al loro livello. In questa gara non c'è stata nessuna safety car, è stata una corsa normale rispetto a Melborune, ma le Mercedes nella fase finale hanno mostrato tutta la loro forza".

Fotogallery: GP Bahrein F1 2018