Verrebbe data la possibilità anche di trasportare persone. Manca l’approvazione finale, ma si tratta di un passo avanti importante

Com’era facile immaginare, l’incidente di Uber nel corso della sperimentazione sulla guida autonoma non ha pregiudicato il percorso di sviluppo di questa tecnologia, nonostante qualche “pausa di riflessione”, fisiologica, si sia registrata qua e là. Anzi, la notizia che arriva dalla California rappresenta un grandissimo passo avanti, perché autorizzerebbe (qualora approvata dallo Stato) le aziende a mettere su strada veicoli completamente autonomi, con dei volontari a bordo, in un vero e proprio “beta test” di condivisione del viaggio con guida automatizzata.

Prima volta senza supervisione umana

A oggi, tutte le autorizzazioni per la sperimentazione della guida autonoma sono subordinate alla presenza di un tecnico a bordo del veicolo, pronto a prendere i comandi qualora qualcosa dovesse andare storto. La California Public Utilities Commission ha proposto invece di autorizzare, chi ne faccia richiesta, a mettere in strada veicoli senza guidatore. Non subito, però, ma dopo un periodo di prova di 90 giorni, durante il quale dev’essere fornita documentazione dettagliata delle prove: km percorsi, strade battute, eventuali problematiche sorte, etc.

Servizio gratuito

Come scritto sopra, i veicoli oggetto di studio sarebbero autorizzati a trasportare persone, ma solo se maggiorenni e a titolo gratuito: in questa fase sperimentale, nessuno avrebbe la possibilità di chiedere il pagamento del servizio. La votazione su questa proposta è in calendario per il 10 maggio; qualunque sia il risultato, un altro importante passo verso il futuro è stato compiuto.

Fotogallery: Volvo XC90, la flotta di Uber a guida autonoma