Ultimata la produzione degli ultimi due esemplari, la fabbrica si concentrerà sull’ibrida

I numeri e i ritmi di produzione sono lontani anni luce da quelli delle Case automobilistiche “normali”, ma danno la misura esatta di ciò di cui stiamo parlando: l’azienda svedese Koenigsegg ha annunciato settimana scorsa di essere al lavoro sugli ultimi due esemplari della Agera Final Collection. Due esemplari di tre, di una tiratura super limitata, appunto, a 3 esemplari, annunciata nel 2016 al Salone di Ginevra.

Dopo di lei, l’ibrida

Insomma, l’uscita dalle linee di montaggio dell’ultima Agera RS (nella foto in alto e nella gallery) è ancora di là da venire, ma in Koenigsegg non resteranno certo a braccia conserte, perché “in canna” c’è già l’erede, la Regera Hybrid. Sì, anche “l’iperbolica” Casa svedese vira verso l’ibrido, con accezione ovviamente prestazionale: se la Agera RS fissa a 1.341 CV la soglia della potenza massima, la Regera tocca addirittura quota 1.500 CV, per uno 0-297 km/h (186 mp/h) in 10,9 secondi e uno 0-397 km/h in 20,9 secondi, incrementando peraltro la deportanza (la capacità di “schiacciamento” verso il basso) del 20%.

Agera, la macchina della svolta

Sul mercato dal 2010, la Agera rappresenta la svolta per Koenigssegg, azienda nota da prima di quella data, ma che fino ad allora viene considerata come (o poco più di) un’officina di un appassionato particolarmente estroso e audace. Con la Agera si è capito invece che Christian von Koenigssegg non è solo un grandissimo appassionato, ma anche un imprenditore capace e determinato, in grado di dare forma - e sostenibilità economica - ai propri sogni.

Fotogallery: Koenigsegg Agera RS, a 447 km/h è l'auto più veloce del mondo