La società Autostrade chiarisce e annuncia che nelle prossime 3 settimane sostituirà il sistema di rilevamento

Brevetto copiato: il sistema Tutor deve essere rimosso per via di una violazione di un brevetto da parte della società Autostrade ai danni della società Craft, con sede in provincia di Firenze. Questa in soldoni la decisione della Corte d’Appello di Roma arrivata nella giornata di ieri, creando confusione tra chi pensava si trattasse di una fake news o di un pesce d’aprile in ritardo. Tutto vero invece: in effetti la violazione di brevetto c’è stata, ma i Tutor rimarranno lì dove sono e non verranno né spenti né tantomeno rimossi.

Si va in Cassazione

“Il Tutor non verrà rimosso dalla rete di Autostrade per l'Italia, ma sarà immediatamente sostituito con un nuovo sistema diverso da quello attuale”. Inizia così il comunicato stampa diramato nella serata di ieri da Società Autostrade che, in poche righe, chiarisce la questione e spegne gli entusiasmi di quegli automobilisti pronti a superare i limiti. Il gestore della rete autostradale ha dichiarato che la decisione della Corte d’Appello di Roma verrà impugnata e si andrà davanti alla Cassazione. Si specifica poi come “la sentenza di oggi [ieri, 10 aprile, ndr] non prevede alcun indennizzo a beneficio di Craft per l'utilizzo del sistema”. Questo nonostante alcuni riportino la richiesta di 1 milione di euro da parte della Craft.

Rinnovamento di sistema

Intanto Società Autostrade ha già un piano di rinnovamento del sistema di rilevazione della velocità media, che avrà luogo nelle prossime 3 settimane. Niente addio al tutor quindi anche perché, come sottolineato nel comunicato stampa, il sistema “ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale”. Nel frattempo la sanzione pecuniaria prevista verrà pagata interamente da Società Autostrade.