Linea di rottura senza rivoluzioni, è proposta in quattro varianti. Ecco le impressioni dall'evento stampa

 E’ un modello chiave per Ford e ora è chiamata a sostituire la versione commercializzata dal 2011. Stiamo parlando della nuova Focus che, così come la nuova Fiesta, si “fa in quattro” e viene proposta sin dal lancio in quattro versioni distinte: la ST Line, con assetto ribassato e look sportiveggiante, la Titanium, che sarà probabilmente la più gettonata, la Vignale, che strizza l’occhio a chi cerca un prodotto “premium” e la Active, che invece debutta per la prima volta e propone la formula del crossover rialzato. Ma non finisce qui, perché insieme alla hatchback c’è anche la Wagon, tutta nuova anche lei.

Meno spigoli, largo alle curve

Mascherina ridisegnata e abbassata, gruppi ottici spostati verso i lati: la Focus ha un frontale più importante rispetto al passato, con una presenza su strada che si fa notare. Lateralmente la familiarità con la versione uscente si fa fatica a trovare, visto che le linee sono più sinuose, a cominciare da quella di cintura e delle spalle sopra i passaruota posteriori. Dietro si ritrova la fanaleria a sviluppo orizzontale che ormai la fa da padrona in questo segmento, complice la sua efficacia nell’allargare visivamente l’auto. La lunghezza ora è di 4,36 metri circa per la berlina, 4 e 60 invece per la familiare, sulla quale le linee fluide sono ancora più evidenti e di rottura se paragonate al passato.

Un’auto, quattro anime

Molto interessante la strategia di Ford di presentare, in una volta sola, quattro versioni della Focus - così come già successo per Fiesta - che variano sensibilmente l’una dall’altra, tanto da non poter essere definiti semplicemente “allestimenti”. La Vignale, per esempio, ha la mascherina cromata ma non i listelli della Titanium, quanto piuttosto una trama che sembra riproporre tante “V”. Anche i cerchi sono dedicati, nello specifico diamantati. La più rivoluzionaria comunque è senz’altro la versione Active, cioè quella crossover. L’assetto è rialzato di 3 cm per aumentare l’assetto del punto H - quello di seduta del guidatore - e rendere più semplice l’attraversamento di fosse, sterrati o anche le buche cittadine. A completare il look ci sono le piastre e le plastiche scure a protezione della carrozzeria e poi, ancora una volta, una trama per la calandra differenziante. La trazione però è solo sulle ruote anteriori, ma si può ricorrere all’elettronica per migliorare il grip.

Dentro c’è aria di Casa


Moderni ma non rivoluzionari gli interni, che riprendono chiaramente l’impostazione introdotta dall’ultima generazione di Fiesta. Così come sulla segmento B, quindi, la plancia è dominata dal display touch con sistema Sync3, sotto questo trovano spazio pochi tasti fisici e, sotto le bocchette, i comandi del clima. Grande pulizia sul tunnel centrale è consentita dal fatto che, quando è previsto il cambio automatico a 8 rapporti, non c’è una leva ma un selettore circolare. La nuova Focus, in versione cinque porte, sarà in vendita a partire dall’estate con un prezzo di listino che dovrebbe partire da circa 20.000 euro. La Active arriverà verso ottobre ma entro l’anno tutta la gamma, wagon compresa, sarà nelle concessionarie.

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