La berlina è passata dai fari verticali della prima generazione a quelli orizzontali della quarta. Cosa c’è dietro questa scelta?

Negli ultimi tempi sono tornati di moda sulle auto i fari posteriori uniti, un tocco di stile già visto negli anni ’9 per esempio sulle Audi RS2, Mazda 323 e Porsche 911. Molti costruttori hanno deciso di “cavalcare” questa tendenza e oggi i fari uniti si trovano sulle Audi A7 Sportback, Kia Sportage e Porsche Cayenne. Lo stesso vale per un altro trend: quello dei fari posteriori sviluppati molto in larghezza. L’esempio più recente è la nuova generazione della Ford Focus, la berlina compatta a cinque porte che ha abbandonato i fari posteriori appuntiti della vecchia generazione in favore di luci “orizzontali” che si allungano fino all’alloggiamento porta-targa. Questa soluzione è presente su molte berline a cinque porte nella categoria della Focus, le cosiddette segmento C, dotate per la gran parte di luci molto simili fra loro.

Addio ai fari verticali

I fari orizzontali sono diventati un punto fermo della categoria, tant’è vero che oggi non c’è una sola segmento C in Europa con le luci verticali sui montanti del tetto. A fare il gioco delle somiglianze si notano dei punti in comune fra la nuova Focus e la nuova Mercedes Classe A, dotata di gruppi ottici sulla falsariga, ma lo stesso vale anche per la BMW Serie 1, la Fiat Tipo e la Hyundai i3. L’unica a differenziarsi è la Renault Megane: i suoi fari posteriori corrono sì paralleli a terra, ma si assottigliando verso il centro del portellone e non sono raccolti come sulle altre vetture. La Kia Cee’d ha fari orizzontali squadrati, la Seat Leon orizzontali a forma di parallelipedo e la Alfa Romeo Giulietta orizzontali più “cicciotti” sulle fiancate. Proprio la Giulietta è stata fra le prime segmento C con fari di questo tipo.

Deve piacere in tutto il mondo

Gli stilisti della Ford non hanno certo copiato o sono rimasti all’improvviso senza idee, ma l’importanza della Focus è talmente alta che l’azienda non poteva permettersi passi falsi: la berlina infatti è la seconda Ford più venduta in Europa ed è una cosiddetta world car, un’auto commercializzata in tutto il mondo senza grosse differenza fra un paese e l’altro, quindi il suo stile dev’essere quanto più “neutro” per adattarsi ai gusti dei più. Il costruttore si è rifatto per di più ad alcune tendenze oggi molto in voga, come quella di voler far apparire le auto più larghe disegnando i fari posteriori orizzontali. Alla luce di ciò era plausibile che la Focus non sarebbe diventata un modello originale o dal design sorprendente.

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