Il costruttore inglese va sul sicuro e non stravolge le forme del SUV compatto, rinnovato entro fine 2018.

Fino al 2011 nei concessionari della Range Rover entrava un solo tipo di cliente: maschio, di mezza età, amante delle fuoristrada. Sette anni fa però il costruttore inglese ha voluto darsi una “rinfrescata” e lanciare la Evoque, un SUV compatto molto più corto ed economico dei modelli visti fino ad allora, diventato fin da subito un oggetto del desiderio e in grado di ampliare anche il bacino dei clienti: per la prima volta negli autosaloni si vedevano anche giovani, donne e clienti in generale non per forza di vecchio corso. Non stupisce pertanto che la Range Rover sia rimasta lontana dagli stravolgimenti per la seconda generazione del SUV, un modello fondamentale che l’azienda non può permettersi di sbagliare.

Più raffinato ma sempre massiccio

La nuova generazione della Evoque ha già sostenuto i primi collaudi su strada ed è proprio sugli esemplari di prova che abbiamo basato la nostra ricostruzione grafica in anteprima. La carrozzeria resterà massiccia e solida, grazie alle fiancate verticali e al cofano alto, ma lo stile verrà rivisto nel solco delle novità introdotte con la Velar: troveremo quindi una mascherina più larga, sottili fari anteriori a led e un fregio sulla fiancata che sembra un prolungamento dei gruppi ottici. Sulla Evoque non ci saranno però le maniglie a scomparsa viste sulla Velar. La somiglianza fra i due SUV dovrebbe ritrovarsi anche al posteriore, dove la Evoque avrà luci assottigliate e il tetto ricurvo. Al momento non è chiaro se il SUV resterà disponibile nelle versioni a 3 e 5 porte o se resterà soltanto quella a 5 porte.

Sarà anche ibrida?

La Evoque verrà mostrata in anteprima entro fine anno e dovrà vedersela con tutti i modelli che hanno provato a ripercorrere il suo successo, a partire dalla Audi Q3 (la seconda generazione è in arrivo nel 2018) e BMW X2. A livello tecnico non sono previsti grossi stravolgimenti, stando a quanto emerso finora, visto che in molti danno per i sicuri i motori benzina e diesel della linea Ingnenium (gli stessi della Jaguar XE) e un ibrido del tipo mild, dotato cioè di un piccolo motore elettrico alimentato da una rete elettrica supplementare a 48 volt che aiuta il motore principale nelle fasi di guida più impegnative. Allo studio ci sarebbe anche un nuovo tre cilindri 1.5 litri, anch’esso in configurazione ibrida.

Nuova Range Rover Evoque, il render