Nell’aeroporto della città tedesca modelli VW, Audi e Porsche si muovono da soli grazie a speciali marker

Trasporti pubblici senza conducente, parcheggio dove le auto si muovono in maniera completamente automatica e ci sono robot il cui compito è quello di ricaricare le batterie dei modelli elettrificati. Il futuro dell’auto è questo e per arrivare preparati al meglio al domani dove le auto saranno elettriche e si guideranno da sole Volkswagen sta puntando forte su Amburgo, dove già oggi vengono testate numerose tecnologie per la mobilità. La città del nord della Germania diventa così una sorta di trampolino di lancio per il colosso tedesco, pronto a partire alla conquista del mondo.

Mobilità condivisa

Tutto parte da MOIA, azienda nata nel 2016 e facente parte del Gruppo Volkswagen, incentrata su servizi di ride pooling tramite furgoni elettrici. L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente il traffico privato e di conseguenza anche l’inquinamento nelle grandi città. Il servizio si integra con gli altri sistemi di mobilità all’interno della città, come bike sharing e classici mezzi pubblici. Al fianco dei T6 elettrici presto i cittadini di Amburgo vedranno circolare anche mezzi a guida autonoma, sia auto sia mezzi pesanti che si muoveranno nella zona del porto. Tutti i mezzi avranno a bordo un tecnico, sia per motivi di sicurezza (l’uomo potrà sempre e in qualsiasi momento prendere il controllo dell’auto) sia per raccogliere la mole di dati prodotta.

Parcheggio in totale autonomia

Attualmente a listino ci sono modelli di auto con funzione di parcheggio assistito: significa che volante e pedali vengono gestiti dall’auto e al guidatore non resta che aspettare il termine delle manovre. Ci sono poi anche auto che si possono parcheggiare stando fuori dall’abitacolo, semplicemente premendo un tasto posto sul telecomando. Tutti sistemi che hanno comunque bisogno dell’uomo per funzionare. In una zona chiusa al traffico del parcheggio dell’aeroporto di Amburgo invece modelli firmati Audi, Porsche e Volkswagen circolano in maniera completamente autonoma, grazie a una mappatura della superficie del parcheggio e speciali marcatori sistemati sui muri. Basta uscire dall’auto, avviare il sistema e il gioco è fatto. Inoltre alcuni modelli elettrificati di Porsche sfruttano speciali robot per ricaricare le proprie batterie: grazie alla connettività internet infatti, una volta parcheggiata in una zona apposita, l’auto comunica con il sistema, apre lo sportellino dove è alloggiata la presa di ricarica e attende che finisca il “pieno”. Una volta terminato l’auto si dirige verso un altro parcheggio, così da lasciare libera la zona di ricarica. C’è poi un’ulteriore funzionalità: l’auto come punto di consegna dei pacchi. Grazie a una speciale chiave digitale il corriere può aprire il bagagliaio dell’auto e consegnare la merce.

Volkswagen e il parcheggio autonomo