Il 10 aprile 2018 è stato pubblicato il provvedimento che determina le riduzioni tariffarie

Passo avanti in materia di sconti obbligatori Rc auto: sulla Gazzetta Ufficiale 83 del 10 aprile 2018 è stato pubblicato il provvedimento 27 marzo 2018 dell’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) che contiene i criteri e modalità per la determinazione delle riduzioni tariffarie. Indica in che modo le compagnie dovranno praticare sconti agli automobilisti. Tutto nasce dalla Legge Concorrenza 124 dell’agosto 2018: prevede l’applicazione di uno sconto da parte dell’impresa di assicurazione se il cliente fa installare la scatola nera (il dispositivo che registra gli incidenti), oppure se accetta di sottoporre l’auto a ispezione, o consente di piazzare in macchina l’alcolock (impedisce l’avvio del motore se riscontrato nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti). Dalla pubblicazione delle regole in Gazzetta Ufficiale, passeranno al massimo 90 giorni: dopodiché, arriveranno gli sconti.

Quanti soldi in meno?

Questo primo sconto Rc auto (la parte più importante della normativa riguarda la scatola nera) è un obbligo: ma di quant’è la riduzione? Le compagnie sono tenute a praticare una “riduzione significativa” rispetto alla tariffa normale. Non resta che attendere per capire se si arriva a un punto d’intesa: una riduzione che sia “significativa” per tutti. Una regola fra l’altro contestata dalle assicurazioni, secondo le quali viene a scomparire la libertà tariffaria consentita dalle normative dell’Unione Europea.

Secondo sconto

Chi ha diritto al primo “taglio” sulla Rca può aver diritto a uno sconto aggiuntivo applicabile a chi ha 3 requisiti, contemporanei: chi, negli ultimi 4 anni, non ha provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria; chi ha installato la scatola nera; chi risiede nelle Province a maggiore tasso di sinistrosità e con premio medio più elevato, individuate dall’Ivass. L’obiettivo è far sì che il guidatore virtuoso del Sud paghi grosso modo come quello del Nord: non deve essere penalizzato dagli incidenti e delle frodi degli altri. Anche questa normativa viene contestata dalle assicurazioni, che parlano di rischio rialzo tariffario al Nord per compensare i doppi sconti al Sud. Fra le varie Province, ci sono Bari, Barletta-Andria-Trani, Benevento, Bologna, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Crotone, Firenze, Foggia, Genova, La Spezia, Latina, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Messina, Napoli, Palermo, Pisa, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Taranto, Vibo Valentia. Coinvolto soprattutto il Sud Italia (più a rischio sinistri e truffe Rc auto), ma anche altre aree, un po’ a macchia di leopardo.