In Francia si studia la comunicazione tra veicoli per ridurre il rischio incidenti

Si chiama Scoop ed è un progetto del Gruppo PSA: i veicoli si scambiano informazioni per migliorare la sicurezza stradale. L’idea è stata lanciata in Francia, dove i proprietari di DS 4 e di Citroën C4, che guidano in determinate regioni (Île-de-France, Bretagna, Isère, Champagne-Ardenne e Bordeaux) possono testare l’utilizzo delle funzioni V2X. È la tecnologia “Vehicle-to-Everything” (“dal veicolo verso tutto”) che, alla stregua del V2C (“Vehicle-to-Car”, collegamento auto con auto), e del V2I (“Vehicle-to-Infrastructure”, auto-infrastruttura) permette di anticipare alcuni eventi: l’utilizzo dei dati scambiati tra le macchine e l’infrastruttura completerà gli elementi ottenuti dalle telecamere e dai radar che equipaggeranno il veicolo a guida autonoma. Una tappa insomma verso l’auto robot, per rendere le vetture senza conducente ancora più sicure in futuro.

Ci sono i centri di gestione del traffico

Per partecipare, i clienti francesi devono iscriversi online sul sito scoop.fr. Il Costruttore fornirà tutta l’attrezzatura. Lo scambio di informazioni avviene attraverso unità a bordo del veicolo: l'equipaggiamento consiste in un modem, due antenne e un software. In più, ci sono alcune unità poste lungo la strada collegate ai centri di gestione del traffico. Avviato nel 2014, il progetto Scoop (sistema di trasporto intelligente) punta non solo ad aumentare la sicurezza stradale, ma anche a migliorare la gestione del traffico e costituisce pertanto una tappa importante nell’adozione del veicolo a guida autonoma. In Francia si stanno attrezzando più di 2000 chilometri di strade; l’attuale perimetro del progetto copre 15 casi di utilizzo.

Prezioso per più soggetti

Col progetto Scoop, sono coinvolti i Costruttori (Gruppo PSA e Renault) che forniscono l’equipaggiamento a bordo dei veicoli connessi, così come le Direzioni regionali delle infrastrutture stradali che equipaggiano le strade con unità poste. Partecipano all’iniziativa anche numerosi fornitori di sistemi per i veicoli e a bordo strada, più un operatore (Orange) che assicura la continuità della comunicazione sulle varie reti, senza considerare il ministero dei Trasporti francese che coordina il tutto.