Rispetto al 2017 le vendite di auto nuove calano del 5,3%, con la Gran Bretagna fanalino di coda: - 15,7%

Dopo un febbraio da record, il migliore dal 2008, a marzo il mercato auto in Europa cala di colpo e fa segnare un non incoraggiante -5,3% rispetto a 12 mesi fa, per un totale di 1.792.599 immatricolazioni. Era dal 2014 che non si registrava un marzo col segno meno davanti. Nonostante il calo il primo trimestre del 2018 chiude con segno positivo: +0,7% rispetto al 2017 con 4.171.628 auto nuove consegnate in tutta Europa. Fanalino di coda è la Gran Bretagna, in picchiata a -15,7%, peggior performance tra tutti i paesi, seguita da Danimarca (-13,2%) e Irlanda (-10,7%). Male hanno fatto anche l’Italia a -5,8% e la Germania con un calo de 3,4%, mentre hanno registrato incrementi rispetto a marzo 2017 Spagna (+2,1%) e Francia (+2,2%).

Tendenze negative

Guardando i numeri gruppo per gruppo si vedono da più parti segni negativi, a partire da FCA che chiude marzo con un 8% in meno rispetto a 12 mesi fa, nonostante l’incredibile +42,4% di Jeep e il +8,4 di Alfa Romeo. Ad affossare il gruppo guidato da Sergio Marchionne sono Fiat (-12,4%), Lancia (-37,5%) e gli altri (Dodge e Maserati) con -30,5%. In totale rispetto al trimestre gennaio – marzo 2017 il calo è di 4,3%. Male anche molti altri come Gruppo Renault (-3,2%), Ford (-14,9%), BMW (-5,8%), Daimler (-3,4%), Toyota (-4,3%), Nissan (-17,8%), Volvo (-4,1%) e Jaguar – Land Rover (-22,4%).

Salgono in pochi

A far segnare un incremento di immatricolazioni a distanza di 12 mesi sono il Gruppo Volkswgen con uno striminzito +0,3%, grazie a VW (+2,2%), Skoda (+4%) e Seat (+9,7%) che riequilibrano i numeri negativi di Audi (-9,1%), Porsche (-12,4%) e il terzetto Bentley, Bugatti e Lamborghini (-21,5%). Continua invece a salire il Gruppo PSA, sempre per merito dell’acquisizione di Opel (lo scoro anno di proprietà GM): +59,7% con Peugeot a +1,4% mentre calano DS (-5,6%) e Citroen (-3,8%). Gli ultimi segni positivi appartengono a Hyundai (+3,6%) e Kia (+4,8%).