Il primo episodio del nuovo format sulla F1 è dedicato alla BMW, che non ha mai raccolto i risultati sperati

Poco meno di un anno fa BMW annunciava di voler partecipare al campionato Formula E, mettendo a tacere in questo modo chi sperava di rivederla in Formula 1. A onor del vero le possibilità non sono mai state molte, complice l’impegno nel campionato mondiale endurance, disciplina in cui il costruttore tedesco ha scelto di ritornare con il prototipo da corsa della Serie 8. Il rapporto fra BMW e la Formula 1 del resto non è mai stato semplice, visto che il team non ha mai raccolto grandi vittorie ed è andato incontro a sonori fallimenti. Proprio con BMW abbiamo deciso di mettere in piedi un nuovo format video su motorsport.com, le Racing Stories, in cui ripercorriamo la storia di un team nel circus e delle sue monoposto più fortunate.

 Con Brabham l’unico titolo

Il costruttore bavarese ha partecipato fin dal 1952 alle competizioni in pista di auto a ruote scoperte, ma i suoi risultati non hanno mai rispecchiato le ambizioni (e gli investimenti) di un’azienda così potente: basti sapere che BMW ha vinto un solo titolo (come fornitore di motori) in tutta la sua esperienza in Formula 1. L’esordio risale al 1952, quando però le monoposto erano basate su auto da corsa messe a punto prima della guerra e partecipavano quindi nella categoria Formula 2. L’esperienza però dura solo 2 anni. BMW entra in Formula 1 a tutti gli effetti nel 1981, quando fornisce i motori alla scuderia britannica Brabham, che la “ripagherà” con i migliori risultati della sua storia: la Brabham finisce al terzo posto nel 1983 e si aggiudica il titolo piloti con Nelson Piquet.

 

Brabham BT53
BMW Sauber F1-06

 Oltre 1.300 CV da un quattro cilindri!

Negli anni ’80 il costruttore tedesco fornisce i suoi motori anche alle scuderie ATS, Arrows, Benetton e Ligier, non raccogliendo però piazzamenti di livello. In quegli anni però mette a punto un quattro cilindri da 1.5 litri sovralimentato, in grado di sviluppare oltre 1.300 CV, che rimane tutt’ora fra i motori più performanti mai realizzati per un’auto da corsa. BMW abbandona la Formula 1 nel 1988 e vi ritorna dodici anni dopo, mettendo a disposizione i suoi motori alla Williams (fino al 2005). Nel 2006 rileva la Sauber e si piazza seconda nel campionato 2007, senza mai ripetere quei risultati. Nel 2009 abbandona definitivamente il circus.

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