La Commissione europea ha approvato i piani italiani per prorogare due concessioni autostradali

Sbloccati 8,5 miliardi di euro di investimenti: la Commissione europea ha approvato i piani italiani per prorogare due concessioni autostradali e imporre un massimale ai pedaggi. In termini pratici, i gestori (che prendono le autostrade in concessione dallo Stato, proprietario della rete) avranno una proroga al “contratto”, la cosiddetta convenzione. Però viene ridotto l'impatto sugli utilizzatori e si limitano le distorsioni della concorrenza. I gestori? Autostrade per l'Italia (ASPI) e Società Iniziative Autostradali e Servizi (SIAS). La concessione ASPI copre la sua rete autostradale in Italia e la concessione SIAS riguarda l'autostrada SATAP A4 Torino-Milano. SIAS impiegherà inoltre le entrate generate dalla proroga della concessione per portare a termine l'autostrada Asti-Cuneo A33.

Tre punti chiave

Il piano prevede un massimale sull'importo che ASPI e SIAS possono rispettivamente ottenere al termine della concessione vendendo i propri attivi. In più, c’è un meccanismo per evitare la sovracompensazione: insomma, le concessionarie non possono essere compensate in eccesso. Queste regole stabiliscono la remunerazione e il livello degli investimenti che ASPI e SIAS devono rispettivamente effettuare, e prevede l'imposizione di sanzioni in caso di ritardi o di mancata realizzazione degli investimenti. Infine, il piano include una una serie di requisiti particolareggiati intesi a bandire gare per la stragrande maggioranza delle opere infrastrutturali a valle, al fine di limitare le distorsioni della concorrenza. L’obiettivo della Commissione europea? Migliorare il servizio reso dai gestori agli automobilisti.

Dove e quando

Nel caso di ASPI, le entrate generate dalla proroga della concessione dovrebbero consentire di portare a termine tempestivamente la cosiddetta "Gronda di Genova", una bretella che connette i collegamenti autostradali esistenti di ASPI attorno a Genova nonché una serie di ulteriori miglioramenti sulla rete ASPI, i cui lavori dovrebbero iniziare al più tardi entro gennaio 2020. Nel caso di SIAS, invece, la proroga della concessione dovrebbe consentire a SIAS di finanziare gli investimenti necessari a portare a termine l'autostrada Asti-Cuneo A33, anch'essa gestita da SIAS. L'Italia abbrevierà inoltre di 13 anni la durata della concessione di SIAS per l'autostrada Asti-Cuneo A33 e introdurrà massimali sugli eventuali aumenti dei pedaggi. Il nostro Paese si è impegnato, a livello europeo, ad aprire entro il 2030 un bando di gara congiunto per entrambe le concessioni SIAS interessate, ossia le autostrade SATAP A4 Torino-Milano e Asti-Cuneo A33.