A intentarla è la Nikola Motor Company, che sta per lanciare il camion a idrogeno da 1.000 CV

Nuova gatta da pelare per Elon Musk e la sua Tesla, e questa volta si parla di una “gatta” piuttosto grossa, dal valore importante: 2 miliardi di dollari. E’ la cifra che la Nikola Motor Company ha chiesto come risarcimento in tribunale per il presunto furto di brevetti che l’azienda di Musk avrebbe operato ai danni del Nikola One, un camion a idrogeno che arriva nel 2021, per sfruttarli nello sviluppo del Semi Truck.

Troppi particolari in comune

La causa non è arrivata come un fulmine a ciel sereno, visto che già lo scorso novembre la Nikola ha inviato a Tesla una lettera dove evidenziava, punto per punto, le somiglianze un po’ troppo sospette tra i due progetti di camion, a cominciare dai parafanghi anteriori, dal parabrezza avvolgente, dalla disposizione delle portiere e dalla fusoliera dall’alto coefficiente aerodinamico. In più , alcune indiscrezioni affermano che un capo ingegnere del progetto Nikola One fosse stato contattato da Tesla per entrare a far parte del gruppo di lavoro dedicato al Semi, testimoniando in questo modo non solo il fatto che il management di Musk fosse a conoscenza dello sviluppo del progetto ma anche che fosse interessato a conoscerne i dettagli. L’azienda di Salt Lake City, che sul finire dell'anno scorso ha chiesto un rinvio della presentazione ufficiale del Semi a quando le controversie si fossero risolte, non ha però ricevuto alcuna risposta o comunicazione da Palo Alto, e ha scelto quindi di muoversi per vie legali.

Danni per 2 miliardi di dollari

La cifra di due miliardi di dollari, stando a quanto dice la Nikola Motor Company, è stata calcolata in base ai danni che l’annuncio ufficiale del primo camion elettrico di Tesla ha provocato sul mercato, creando caos e disorientamento e allo stesso tempo danneggiato la capacità di Nikola di attrarre investitori e partner, in sostanza "rubandogli la scena". Non ci sono state altre dichiarazioni da parte della start up, che si è limitata a dire “non c’è altro da commentare perché è già tutto in tribunale. La causa parla da sola.”, mentre Tesla si è limitata a dire che “ovviamente non c’è alcun merito a questa causa”: Insomma, ora la parola agli azzeccagarbugli.

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