Solamente un problema di gomme quello della Rossa? L'affidabilità al Montmelò ha vacillato, non solo la prestazione.

Testa bassa e lavorare: la Ferrari esce dal Montmelò con le ossa spezzate, considerando anche quanto mostrato finora in questa stagione 2018. Un fine settimana difficile, complicato, sopratutto per quella sensazione che Mercedes e Red Bull si siano trovate in una condizione di superiorità nei confronti della rossa. Il campanello d'allarme è suonato, anche perchè, fino a ieri, a Maranello si respirava ottimismo per una macchina che sembrava effettivamente superiore. Melboure, Al Shakir conquistate, Baku che sembrava potesse essere uno spauracchio, persa sì, ma più per casualità che per causalità. Ed invece in Europa la Ferrari sembra esser regredita. Colpa solo di questo fantomatico affair Pirelli? Vettel non sembra esser d'accordo.

I fatti: durante i test pre campionato, a Montmelò, Pirelli si è accorta che con il nuovo asfalto gli pneumatici si scaldavano troppo creando certo più aderenza, ma anche blistering: il calore troppo elevato formava bolle d'aria sotto la mescola che esplodevano staccando pezzetti di gomma. Il risultato? Richiesta a parte di pirelli di eliminare per questa gara 0,4 millimetri di battistrada per avere meno superficie e dunque calmierare questo effetto potenzialmente pericoloso.

Polemica Pirelli

In Italia è montata la polemica su eventuali pressioni al riguardo da parte di Mercedes, ma effettivamente anche questo inverno la casa di Stoccarda è sembrata molto veloce al montmelò, con una Red Bull a seguire ed una Ferrari un poco in difficoltà. Valori che si sono rispecchiati anche domenica in gara. In Ferrari effettivamente, dovrebbero preoccuparsi anche per altri fattori, non solo per non esser riusciti a far lavorare le gomme a dovere. E' lo stesso Sebastian Vettel a sottolinearlo:

“Ci sono tre aspetti principali su questo fine settimana: Il primo è che non siamo stati abbastanza veloci, è evidente, saremmo ciechi se lo negassimo. Poi abbiamo faticato troppo nel corso del weekend con la gestione degli pneumatici, che saranno anche cambiati, ma sono cambiati per tutti, e la nostra ambizione deve essere quella di migliorare non peggiorare. Questa deve essere la seconda cosa su cui dobbiamo concentrarci. Il terzo aspetto riguarda l’affidabilità. Kimi ha avuto un problema con il motore ieri, e dopo averlo sostituito è stato costretto al ritiro da un altro problema in gara. Sono tre aspetti sui quali dobbiamo concentrarci, non ci sono scuse".

Allarme affidabilità?

Aspetti non di poco conto. Perchè è vero, meno battistrada comporta una calzatura più rigida che mal digeriva la Rossa di Maranello, ma a dover preoccupare è la rottura di due power unit sulla vettura di Kimi Raikkonen. Ecco, forse l'affidabilità dovrebbe preoccupare a Maranello ancor più che una situazione di fatto particolare. Nel feudo di casa Mercedes - Barcellona - ci si poteva attendere una battaglia persa. Forse non in quei termini. Certo è che Montecarlo e, ancor di più, Montreal potranno essere cartine di tornasole. Anche perchè, questa mescola rimarrà in letargo fino al Paul Ricard. Ed allora si vedrà se questa debacle Ferrari sarà stata il frutto di un fine settimana storto o se la Rossa, dopo un inizio travolgente, dovrà correre ai ripari.

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