Straniere e italiane, con le loro vittorie hanno segnato un’epoca dell’automobilismo

Secondo Enzo Ferrari era “La corsa più bella del mondo”, con i suoi circa 1.600 km di strada che da Brescia portavano a Roma, per poi ritornare nella Leonessa d’Italia. Una corsa nata nel 1927 e tenutasi fino al 1957 per poi risorgere nel 1977 come rievocazione storica e gara di regolarità, dedicata ad auto prodotte fino al 1957, richiamando appassionati da tutto il mondo. La Mille Miglia rimane infatti un appuntamento importantissimo nel panorama delle gare dedicate alle auto storiche, un museo viaggiante che riporta in vita gli anni in cui l’automobilismo era avventura.

Gli esordi

A portarsi a casa la prima edizione fu la OM 665 Spyder, mentre l’ultima coppa della Mille Miglia appartiene alla Ferrari 315 S Spyder Scaglietti di Piero Taruffi, tristemente nota per l'incidente di Guidizzolo. In mezzo tante vittorie di auto passate alla storia per il loro design futuristico, per i motori che le spingevano o per le soluzioni aerodinamiche molto particolari, come la Mercedes 300 SLR che trionfò nel 1955 con Stirling Moss al volante. Tanti modelli diversi, coupé o roadster, uniti dalla conquista del gradino più alto del podio.