Un prototipo realizzato dallo studio BorromeodeSilva e da Automobili Amos per riportare in vita un mito nato nel 1979 come la Delta. Per il momento però, c'è solo il rendering.

Classe ed eleganza coniugata con uno stile netto, deciso, e per molti versi ruvido. La Lancia Delta che nacque dalla matita di Giorgietto Giugiaro nel 1979 può esser riassunta così: un mito che attraversa le epoche e che vive nell'immortalità automobilistica anche grazie a quel dominio nel mondo dei Rally con la sua versione Integrale che la rese iconica. Solo lei, evidentemente, poteva permettersi di reincarnarsi all'interno di un concorso d'Eleganza a Villa d'Este. Una reincarnazione, un prototipo certo, non di certo una classica, quanto una volontà di riportare al mondo un esemplare del genere da parte dello studio di design BorromeodeSilva, la compagnia fondata nel 2011 da Carlo Borromeo, Fabio de Silva and Filippo Sgalbazzi insieme ad Automobili Amos. Come tutte le regine di gran lustro ed alto lignaggio però, la Delta Integrale si fa attendere. 

Anticipazione su Instagram

Già, perchè a Villa d'Este si è potuto assistere solamente alla sua rappresentazione virtuale. Lo stessa Automobili Amos, che pochi mesi fa aveva lanciato questa iniziativa di voler riportare a giusta luce una serie limitata di quindici esemplari di Lancia Delta Integrale S4, ha anticipato l'assenza della macchina, come segno dei tempi, tramite il profilo Instagram dello studio. Per ottemperare però, la firma italiana ha mostrato una serie di rendering per portare alla luce in questo modo, quello stile e quel fascino praticamente immutato nel tempo.

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Stile immutato

Compatta con linee nette e scavate, con lo spoiler posteriore inclinato in maniera evidentemente pronunciata a ricordare le Integrale S4 da competizione di un tempo. Moderno e iconico si fondono non tanto per alcune soluzioni adottate, quanto per l'utilizzo di materiali moderni. Anche perchè, si tratta in questo caso, ad analizzare le prime immagini, di un render piuttosto fedele della Integrale, notando i passaruota anteriori e posteriori cosi pronunciati. Nessun volo pindarico dunque, nessuna volontà di allontanarsi da quel concetto fedele al blasone ed al marchio. 

Il mito Lancia che non muore

La volontà di riportare, come un'araba fenice, a nuovo splendore un'icona come la Lancia Delta Integrale S4 è solo l'ultima volontà da parte di imprenditori appassionati legati a quel blasone e quel fascino che travalica i tempi. Questa volontà da parte dello studio BorromeodeSilva e di Automobili Amos fa, per certi versi, il paio con quella Stratos che, per anni, si è cercato di riportare in auge e che all'ultimo Salone di Ginevra, ha visto compiutamente la luce. D'altro canto, la grandezza di Delta e Stratos, figlie del mondo delle competizioni, di quelle imprese che da Davide contro Golia, fecero diventare Lancia il riferimento nel mondo dei Rally, è ancora oggi immutato nel cuore di molti appassionati. E' quel fascino senza tempo che continua a vivere imperituro nonostante i momenti difficili che l'azienda fondata da Lamberto Lancia nel 1906 sta vivendo in questi anni. 


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