Devo ricaricare ma… non ho il posto auto, oppure la colonnina non c’è o più semplicemente è già occupata. Parliamo di problemi tipici per chi sceglie oggi un’auto elettrica in una grande città. Come si risolvono? Aumentare tout court il numero di colonnine non basta, servono anche i parcheggi, dunque una strategia intelligente è quella di mettere a sistema garage e colonnine di ricarica. A pensarci per prima è stata Smart che sta costruendo una rete di parcheggi convenzionati custoditi e dotati di colonnine di ricarica. Il servizio si chiama Ready to Charge (è l'evoluzione del Ready to Park), sarà attivo da luglio e consente di prenotare via app sia il posto che il turno di ricarica. L’iniziativa è frutto della partnership con Enel X - la divisione di Enel dedicata allo sviluppo della mobilità elettrica - che seguirà lo sviluppo dell'infrastruttura nelle principali città italiane a cominciare da Roma.

Tutto a portata di dito

Nella Capitale esistono già 96 garage convenzionati smart con posti auto dedicati che saranno "elettrificati" con un minimo di due colonnine (fino 22 kW di potenza) entro il mese di luglio 2018. Poiché si tratta di parcheggi pubblici all’interno di strutture private (Smart definisce queste installazioni “semipubbliche”) saranno sfruttabili da qualsiasi tipo di auto elettrica ma solo i clienti smart potranno beneficiare del servizio di prenotazione via app. La stessa applicazione consente di avvertire il garagista del proprio arrivo e di alzare la sbarra di accesso in caso di visita fuori dall’orario.

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Vantaggi e limiti

La certezza del parcheggio nelle grandi città non ha prezzo, a maggior ragione se coperto e custodito, e l'integrazione con la ricarica dell'auto rappresenta evidentemente un gran bel vantaggio per risparmiare tempo. Da questo punto di vista un servizio come Ready to Charge ha tutte le carte in regola per rendere la scelta dell'auto elettrica molto più sostenibile dal punto di vista pratico per chi vive o lavora in zone particolarmente congestionate; bisogna però far conto con le diverse politiche tariffarie dei singoli garage, che applicano prezzi orari variabili a seconda della zona in cui si trovano. Va da se che ci vorrà del tempo affinché la rete sia capillare, dunque è bene informarsi sulla disponibilità di garage nella propria città. Un altro limite più tecnico è che la maggior parte dei parcheggi custoditi si trova a piani interrati, cosa che influenza in maniera negativa la connessione con la rete della Ready to Charge. È necessario quindi avvertire dell’arrivo prima di essere effettivamente giunti a destinazione, fermandosi ed utilizzando manualmente lo smartphone: sono ancora in via di sviluppo infatti - saranno disponibili da luglio 2018 - i sistemi di mirroring Android Auto ed Apple CarPlay.

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