... Nel bene e nel male. Ecco la storia del n°1 del Gruppo FCA, ripercorsa attraverso le 10 auto più significative

Oggi, come sapete, è il gran giorno: Sergio Marchionne ha chiamato a raccolta, a Balocco, i media di tutto il mondo per illustrare il piano industriale di FCA. Se non ci fosse un governo, quello italiano, che fra giravolte senza precedenti è finalmente stato fatto, sarebbe l’evento della settimana. Di sicuro, quello da poco iniziato nel centro di ricerca e sviluppo si annuncia come un appuntamento storico, anche perché di Marchionne si attende il successore (che però non è detto, anzi, che venga ufficializzato in questa occasione).

Nulla è ancora trapelato

Di quello che dirà il grande capo di Fiat Chrysler Automobiles nel tardo pomeriggio, a Borse chiuse (diventata FCA sotto la sua guida, in seguito all’acquisizione delle quote di controllo di Chrysler nel 2009), nulla è dato a sapere. Di sicuro, dopo 14 anni al timone di un gruppo automobilistico così importante, quello di oggi viene considerato da molti come una sorta di “fact checking”, di confronto fra quello che è stato promesso e quello che è stato raggiunto. Il prodotto non è l’unico criterio su cui verranno fatte le valutazioni, ma è ciò su cui ci concentriamo nelle pagine che seguono.

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Dieci modelli storici

Come sempre, quando si tratta di fare delle scelte, qualche eliminato illustre c’è. La carrellata di modelli che segue non fa eccezione, ma tocca tutti i marchi del Gruppo attualmente commercializzati in Europa, Ferrari e Maserati compresi (anche se nel caso del Cavallino Rampante in modo indiretto) e fatta eccezione per Abarth, i cui numeri sono di nicchia.