Entro il 2022 arriveranno cinque modelli inediti, compresa un'Alfa full electric. Non cambia l'obiettivo di arrivare a vendere 400 mila auto nel mondo

Parliamo del piano Alfa Romeo, cioè quello più atteso di tutti. Non fosse altro perché il Biscione rappresenta il marchio più importante del Gruppo in termini di potenziale inespresso. Dal 2014 ad oggi le vendite sono si cresciute, ma lo sviluppo della gamma dopo la Giulia e la Stelvio sembra essersi arrestato. Alle grandi aspettative degli addetti ai lavori Timothy Kuniskis, il numero uno del marchio, ha risposto con un nutrito programma di nuovi modelli a base di SUV (in una parte già preannunciati), ma anche di sportive vere, inclusa una supercar.

La resurrezione di 8C e GTV

Un nome, un programma di alte prestazioni: motore centrale, carrozzeria monoscocca in fibra di carbonio e un super powertrain ibrido in grado di erogare oltre 700 cavalli per un tempo di accelerazione inferiore ai 3 secondi. E’ la slide ad effetto wow garantito che riprende il nome di 8C. Ma ci sarà anche una sportiva (verosimilmente una coupé a quattro posti su base Giulia) più accessibile che riporterà alla luce il nome GTV. Nella versione Quadrifoglio questo modello supererà i 600 cavalli con trazione rigorosamente integrale e elettrificazione “leggera” di tipo mild hybrid.

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Il mercato sarà dei SUV

Tornando con le ruote sull’asfalto e quindi sui modelli che servono ad Alfa Romeo per fare numeri e margini nel mondo,  il futuro è dei SUV. Come anticipato in passato è previsto un modello di segmento C, più compatto della Stelvio e una terza variate di taglia XL. Ma si parla anche di un modello a ruote altre completamente elettrico. Tutto questo senza dimenticare di rispondere alla domanda di un mercato cruciale per fare i numeri veri, la Cina, che chiede auto “allungate”. La risposta arriverà con inedite varianti a passo lungo di Giulia e Stelvio.

PIANO-2022-MODELLI

Obiettivo 400 mila

Tutte queste promesse, come il resto del piano industriale FCA, dovrebbero concretizzarsi di qui al 2022, ma al momento non esistono dettagli più precisi su tempi di introduzione dei vari modelli sul mercato, né ordini di grandezza economici degli investimenti economici messi in campo. Ai timori che gli impegni possano non esser rispettati (come accaduto in passato), Kuniskis sembra rispondere indirettamente esprimendo la consapevolezza che il valore di questo brand è enorme e che il piano presentato nel 2014 era molto ambizioso: il Gruppo aveva bisogno di più tempo per portarlo a termine. Dunque l'obiettivo strategico non cambia: vendere nel mondo 400.000 auto all’anno entro il 2022 con un margine del 10%.

Alfa Romeo: piano industriale 2018-2022