Le parole di apprezzamento del neoministro allo Sviluppo Economico arrivano all'indomani della presentazione del piano. Gli incentivi potrebbero essere vicini

Il nuovo Piano industriale FCA presentato il 1° giugno a Balocco ha sortito il primo effetto politico, ovvero una dichiarazione di apprezzamento del neoministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Queste le parole del leader pentastellato: "accolgo con entusiasmo e senza polemiche il cambio di passo di Marchionne sulle auto elettriche, così potremmo lavorare anche con la più grande azienda automobilistica italiana".

Dal diesel all’auto elettrica

Di Maio fa riferimento all’impegno del Gruppo FCA ad investire 9 miliardi di euro per l’elettrificazione dei modelli dei marchi Alfa Romeo, Jeep, Maserati e Fiat e che prevede entro 2021 l’eliminazione di tutti i motori diesel (qui il nostro approfondimento). La svolta tecnologica del gruppo italo-americano fa scopa con l’orientamento del Governo Conte che include nel famoso “contratto di Governo” tutta una serie d’interventi volti ad attivare una politica di sviluppo alla mobilità sostenibile su scala nazionale. Questa coincidenza d’intenti fra il Governo italiano e il costruttore nazionale non si verificava da anni e potrebbe imprimere una concreta accelerazione all’elettrificazione della mobilità nel nostro paese.

Non solo incentivi

Ricordiamo che il “contratto di Governo” M5S-Lega prevede l’introduzione di incentivi all’acquisto per auto ibride ed elettriche a fronte della rottamazione o vendita di un veicolo tradizionale e che le agevolazioni saranno modulate per premiare le auto a bassissime emissioni, applicando la regola comunitaria del “chi inquina paga”. Sono inoltre previsti investimenti per ampliare l’infrastruttura nazionale per la rete di colonnine di ricarica, agevolazioni al car sharing elettrico e il potenzialmente delle infrastruttura che favoriscono l’intermodalità.

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