Guida autonoma di livello 4 e fino a 520 km di autonomia

Si chiama K-Byte, è il secondo concept della cinese Byton ed è una berlina completamente elettrica destinata al mercato americano. Ad inizio anno la Casa aveva presentato al CES di Las Vegas il suo primo prototipo, il SUV elettrico M-Byte, a guida autonoma e con un’autonomia - sulla carta - di 402 km. A questo sarebbero seguite, in caso di rifinanziamento, altre due vetture, una tre volumi e un minivan; le promesse sono state mantenute e la berlina è stata svelata.

Radar a 360°

Sviluppata in collaborazione con Aurora, azienda specializzata nel settore della guida autonoma, la K-Byte è dotata di una guida assistita di livello 4 che le consente di spostarsi in totale libertà senza che il guidatore tenga le mani sul volante. L’auto è in grado di monitorare tutto quello che succede a 360°: i radar anteriore e posteriore fanno parte del sistema “LiBow” sul tetto, mentre quelli addetti al monitoraggio delle zone laterali, i “LiGuard”, trovano posto al di sotto degli specchietti retrovisori e rientrano nella carrozzeria una volta parcheggiata l’auto.

Byton K-Byte Concept
Byton K-Byte Concept

Autonomia da 400 a 520 km 

Non sono stati ancora rilasciati i dati riguardanti il powertrain, ma Byton ha ammesso che la K-Byte condividerà la piattaforma con il SUV M-Byte. La berlina sarà offerta quindi con due differenti propulsori: una versione a trazione posteriore utilizzerà un solo motore elettrico da 268 CV e 295 Nm di coppia, con una batteria da 71 kWh con un’autonomia di circa 400 km. Una seconda versione sarà a trazione integrale, equipaggiata con un propulsore da 469 CV e 523 Nm di coppia. In questo caso la batteria da 95 kWh garantirebbe circa 520 km di autonomia. Byton prevede la messa su strada dei prototipi entro la fine del 2020, con le prime consegne nel 2021.

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