Tanti i temi di questa marathona della Sarthe: dai rischi per la casa Nipponica, alla grande sfida in GTE con Porsche, BMW, Ferrari, Aston Martin e Ford

Il fascino della Sarthe, l'adrenalina mista a tensione, passione e pazienza. Gli appassionati del motorsport questo fine settimana hanno segnato in rosso sul calendario uno degli appuntamenti clou della stagione, quella 24 ore di Le Mans che, insieme al Gran Premio di Montecarlo e la 500 miglia di Indianapolis, rappresenta un tassello fondamentale per la cosidetta "La tripla corona". Una maratona che vive di un fascino quasi mistico tra passato e presente, tra sfida automobilistica e ricerca. Dove seguirla? Oltre che nei media mainstream in televisione, vi rimandiamo ai nostri colleghi di Motorsport.com con video, approfondimenti, notizie e aggiornamenti live per tutta la durata della maratona.

La sfida Toyota con Alonso

La 24 Ore di Le Mans di quest'anno è, di fatto, la prima di una lunghissima stagione che vedrà compimento solo nel 2019. Super Season è stata definita, ed è stata la risposta dell'ACO, l'organizzatore internazionale, alla dipartita di Porsche e Audi negli ultimi anni, verso i lidi della Formula E. Così la classe regina, la LMP1, vede una Toyota orfana di altri competitor diretti, con un nugolo di team privati pronti a cercare il colpaccio. Facile a dirsi, molto più complicato a farsi. Attenzione però, perchè Toyota stessa ha una storia molto tormentata con la Sarthe. La storia recente vive di beffe e drammi sportivi degni di una tragedia Shakespeiriana. Basti pensare all'edizione 2016, quando la TS050 si arrese a due minuti dal termine, vittima di un malfunzionamento dell'unità elettrica. Lo scorso anno di contro, una frizione bruciata per un'incomprensione in...pit lane con un pilota che aveva segnalato cautela con la mano, mandò in fumo i sogni di gloria di Kobayashi e compagni nella notte di Le Mans. Quest'anno, con in più un Fernando Alonso sempre più sedotto dalla sfida francese, la casa nipponica parte con tutti i favori del caso. Un'investitura obbligata che potrebbe ritorcersi contro: il lato oscuro di questa ricerca spasmodica di una vittoria può portare solo che esiti negativi: qualora dovesse vincere, la Toyota avrà assolto al suo compito, ma cosa accadrebbe in caso di sconfitta? Le Mans, d'altro canto, non è una gara comune: si vince in 24 ore ma si può perdere in un istante.

Le Mans 2018
Le Mans 2018
Le Mans 2018

Le grandi case si sfidano nella GT

Discorso meno scontato nella classe GTE, dove a contendersi lo scettro ci saranno Porsche, Ford, Ferrari, BMW, Corvette e Aston Martin. C'è fermento per una classe che quest'anno schiera un parterre di novità tecniche e agonistiche non da poco, a cominciare proprio da Porsche. La casa di Stoccarda festeggia quest'anno i suoi 70 anni, e per farlo, correrà con due livree commemorative di quella gloriosa 917 e della alrettanto mitica 953, che hanno caratterizzato un'epoca ed anche più. La 911 RSR sembra favorita d'obbligo, considerando anche i risultati delle qualifiche (per le classifiche, vi rimandiamo di nuovo a Motorsport.com), ma attenzione anche a Ford con la sua GT, degna nipote di quella GT40 che nei gloriosi anni Sessanta aveva dominato la scena, figlia del grande rifiuto di Enzo Ferrari e quel desiderio di battere Maranello. Il ritorno di due anni fa è stato altrettanto glorioso, con quella vittoria nell'anniversario dei Quarant'anni, proprio ai danni della Ferrari che ha ricoperto di fascino la sfida dell'ovale blu recente. Una sfida che ha deciso di raccogliere fino in fondo anche BMW con la sua nuova M8 GTE. Un progetto nuovo, che manda in pensione la "6", e che quindi necessiterà di qualche affinamento ed evoluzione. La nuova Serie 8 - che abbiamo svelato ieri proprio qui a Le Mans - ha le stimmati per ripercorre i fasti del DTM, dalla cui base della M5 ha poi intrapreso un percorso che, negli anni Novanta era avanguardistico. Nonostante le difficoltà prestazionali, in BMW il sentore di voler tornare a certi fasti è evidente, con quel #Mission8 come hashtag e progetto di comunicazione a corollario. Ferrari dunque avevamo citato: campionessa del mondo in carica ma la cui 488 quest'anno sembra sfavorita fortemente dal BoP, il sistema di bilanciamento delle prestazioni.

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Dove seguire la 24 Ore

Lo start, come tradizione alle ore 15.00 di Sabato 16 Giugno. A dare il tradizionale via ci sarà uno...spagnolo. Rafael Nadal è stato infatti scelto come starter ufficiale. Dove seguirla? Come detto sopra, al di là delle dirette televisive di EuroSport su SKY, insieme ai nostri colleghi di Motorsport.com seguiranno con un Live text, approfondimenti, articoli, gallery e video la maratona. Vi suggeriamo anche di seguire i canali social, dunque Facebook e Instagram di Motor1 e Motorsport, dove cercheremo di raccontarvi, quanto più possibile, sensazioni e scorci di questa edizione 2018.

Fotogallery: Le Mans 2018: come seguire la maratona della Sarthe