150 team provenienti da tutta Europa si sfideranno nelle categorie Prototipi e Urban Concept

Una competizione all’ultimo sangue per… consumare il meno possibile. Non stiamo parlando di una corsa di regolarità, ma di una vera e propria gara che ha come unico obiettivo quello di percorrere più chilometri con l’impiego del minor quantitativo di energia. Si chiama Shell Eco-marathon e, come ogni anno, si svolge a Londra al Queen Elizabeth Olympic Park dal 5 all’8 luglio. I protagonisti? I veicoli futuristici costruiti dai 150 team in gara provenienti da tutta Europa, leggerissimi e farciti di tecnologia.

4 istituti rappresenteranno l’Italia

Sei team rappresenteranno l’Italia, provenienti da due università (Politecnico di Torino e Politecnico di Milano) e due scuole superiori (ITIS Leonardo Da Vinci di Carpi e ITIP L. Bucci di Faenza), che sono chiamati a ripetere i grandi risultati ottenuti alla precedente edizione: l’ITIS di Carpi infatti ha concluso al primo posto nella categoria Prototipi elettrici (l’Escorpio Evo 2 ha percorso ben 753,2 km con 1 kWh di elettricità), mentre i ragazzi del team H2politO dell’Università di Torino ha conquistato il secondo gradino del podio per i prototipi alimentati ad idrogeno (l’IDRAkronos ha tagliato il traguardo degli 831 km/mc, circa 2467 km/l).

Dall’elettrico all’idrogeno

Due le categorie in gara quest’anno: Urban Concept, che mette in mostra auto costruite secondo criteri convenzionali, e Prototipi, dove gli studenti possono dare libero sfogo alla fantasia e creare macchine dal design avveniristico. Nella prima gareggeranno tre dei team nostrani (FaenzaItiRacing, H2politO - Molecules going hybrid e Mecc-E) con una macchina a gasolio, una a bioetanolo e una elettrica, mentre nella seconda gli altri tre (FaenzaNaftaRacing, H2politO - Molecole da corsa e Team Zero C) si sfideranno con due prototipi a batteria e uno a idrogeno.

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