Ibride, ibride plug-in, elettriche. E poi ancora tempi di ricarica e autonomia: il nuovo sito di VW Italia risponde ad alcune domande

Mobilità Domani, MoDo: del sito di Volkswagen Group Italia, che dà la sua visione delle tecnologie del settore auto, vi abbiamo già parlato. Andiamo dunque a vedere di cosa tratta, partendo dal capitolo dedicato alle auto elettriche, che in fin dei conti rappresentano una delle chiavi per gli anni a venire un po’ di tutte le Case. Il tutto, nonostante sia difficile prevedere quando e come ci sarà la vera rivoluzione elettrica. Prendiamo spunto da questo sito, dunque, andando ad analizzare 4 domande e risposte.

Poker a batteria

#1. Ibrida plug-in ed elettrica: quale differenza? Un'auto ibrida plug-in (PHEV, ovvero Plug-in Hybrid Electric Vehicle) è spinta da un tradizionale motore a combustione coadiuvato da un motore elettrico, che si può ricaricare tramite una presa elettrica, prima di partire, ma anche recuperando l'energia cinetica durante la guida. Questa energia può essere utilizzata per guidare l'auto in modalità esclusivamente elettrica, ma l'autonomia non supera i 50 km. Un'auto elettrica, invece, non ha motore a combustione: le sue batterie hanno una capacità maggiore, garantendo percorrenze fino a 500 km (almeno secondo i dati dichiarati in base al ciclo NEDC).

#2. Dove si ricaricano le batterie? Ogni elettrica ha a bordo un kit di cavi ma non è detto che siano compatibili con tutti i tipi di connettori e di stazioni di ricarica pubbliche o private. Le vetture a batteria si possono connettere a una normale presa casalinga, ma i tempi di ricarica si allungano e un'ora di ricarica genera solo 10/15 km di autonomia. Quindi per le auto più piccole, che hanno tra i 100 e i 200 km di autonomia, può bastare una sola notte, che però non è sufficiente per quelle più grandi. Gli impianti elettrici con connettori a 16 o 32 pin sono più potenti, però è necessario che la rete elettrica possa fornire più kW rispetto a quelle tradizionali (da 3). Infine ci sono le stazioni di ricarica veloce, che hanno una capacità compresa tra 40 e 135 kW e consentono centinaia di chilometri di autonomia per ogni ora di ricarica.

#3. Quanto durano le batterie di un’elettrica? Anche dopo 200.000 o 300.000 chilometri mantengono dal 75 al 90% della loro capacità originaria. Negli ultimi anni il costo per la loro sostituzione è diminuito e sono comunque coperte da garanzie aggiuntive e inserite nei programmi di manutenzione. La loro durata nel tempo è tale che quando le prestazioni non sono più idonee per le auto, possono essere riciclate in altre modalità di utilizzo statico (accumulatori per abitazioni, uffici, ospedali, etc.).

#4. Come si guida un'auto elettrica? Come un'auto tradizionale con il cambio automatico. Ci sono i pedali dell'acceleratore e del freno e la leva del cambio con le classiche posizioni P, R, N e D. Il rumore e le vibrazioni sono azzerate e la potenza viene erogata in modo istantaneo e continuo, senza interruzioni dovute ai cambi di marcia. Il pedale del freno si usa poco, perché il recupero dell'energia che si attiva sollevando il piede dall'acceleratore è già in grado di rallentare l'auto. La maneggevolezza, infine, è ottima perché le batterie sono posizionate in basso e il loro peso abbassa il baricentro.

Leggi anche: